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Lucio Battisti, data e cause della morte del grande artista

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Claudio Agave

Ieri sera, nel corso della prima serata dell’edizione numero 73 del Festival di Sanremo, tra le varie iniziative è stato ricordato anche Lucio Battisti, noto cantautore italiano scomparso ormai da tanti anni e che purtroppo ha lasciato un incolmabile vuoto nel panorama artistico italiano. Eppure, a tanti anni di distanza, alcune persone non hanno ancora perfettamente chiare le cause del decesso del grande artista, il quale ci ha lasciati davvero troppo presto. In effetti, la morte di Lucio Battisti è ancora oggi avvolta nel mistero. La famiglia mantiene tutt’ora il riserbo sul tema.  Nel corso del tempo si sono susseguite tantissime voci, basate sui pochi fatti a disposizione.

Lucio Battisti, la data della scomparsa

Lucio Battisti è morto ufficialmente la mattina del 9 settembre 1998 ad appena 55 anni. L’artista ormai da anni non si faceva vedere più stabilmente in televisione, tanto è vero che molti stavano iniziando a temere per le sue condizioni di salute. Altri, invece, pensavano semplicemente che Battisti stesse avanzando una sorta di nuova politica d’immagine personale, scegliendo deliberatamente di sparire dalle televisioni e dalle tv. In quel periodo l’artista non pubblicò album, quando invece era solito farlo con cadenza almeno biennale.

Le cause della morte di Lucio Battisti

Di Lucio Battisti conosciamo la data della dipartita ma, incredibilmente, le vere cause della morte non sono state mai del tutto chiarite. Questo perché, per via della decisione della sua famiglia, durante il periodo pre morte non vennero mai rese note le reali condizioni di salute di Lucio Battisti. Il cantante infatti venne ricoverato tra il 29 e il 30 agosto del 1998 in un ospedale milanese, in gravi condizioni. Nonostante questo la famiglia chiese di non far emettere alcun bollettino medico sulle condizioni dell’uomo. Questo per proteggere la sua privacy da una potenziale spettacolarizzazione.

Si sa solo che Battisti fu ricoverato per 11 giorni e che, tra il 6 e l’8 settembre, le sue condizioni si aggravarono fortemente, tanto è vero che fu spostato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Paolo di Milano. Il trasferimento però fu di fatto vado, dato che il cantante morì comunque il 9 settembre del 1998 durante la mattinata.

Supposizioni sul decesso

Come già detto, le cause della morte di Lucio Battisti non sono mai state realmente comunicate a mezzo stampa. Ancora oggi vige il mistero sul reale motivo che ha portato alla scomparsa prematura del grande autore. L’unico bollettino medico riportato post mortem spiegava come il paziente, nonostante le cure, fosse deceduto per le complicanze di un quadro clinico apparso severo sin da subito.

Secondo molte voci non confermate Lucio Battisti stava soffrendo di un linfoma maligno che aveva colpito il fegato. Una malattia che in effetti incalza sin da subito e che, sfortunatamente, risulta ancora tra le più difficili da trattare clinicamente e farmacologicamente. Altre voci invece parlano di un Lucio Battisti colpito da glomerulonefrite. Si tratta di una malattia di natura infiammatoria che colpisce i reni e ne compromette le capacità filtranti. Così facendo i reni si ritrovano a espellere globuli rossi e proteine nelle urine. Si abbassa quindi drasticamente il sistema immunitario del soggetto che ne soffre.

L’unica testimonianza concreta di questa vicenda resta quella del direttore dell’Ospedale San Paolo Franco Sala. Il quale – come spiegò anche il giornalista Antonio Dipollina in un articolo su La Repubblica – affermò che Battisti aveva iniziato sin da subito una sorta di alleanza terapeutica, accettando ogni tipo di cura, persino una sperimentale. Purtroppo però il suo fisico può attaccato duramente dal male che lo stava attanagliando e che non gli lasciò scampo nel giro di pochi giorni. Questo prendendo organi molto delicati e impedendo di poter provare cure ad alto potenziale.

La lettera di Mogol

Nei giorni del ricovero, il suo grande amico e collaboratore Mogol rivelò inoltre di aver fatto pervenire una lettera nella quale dava a Battisti il suo supporto nella situazione. Mogol seppe dell’effettiva consegna della lettera soltanto 10 giorni dopo la morte. Battisti – secondo le testimonianze di un medico – si commosse leggendola in uno degli ultimi momenti di lucidità.

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