Gli infortuni stanno flagellando l’organico del Napoli, e fare risultato diventa più difficile in queste condizioni. Ora c’è un’altra lunga assenza a pesare sulla rosa di Antonio Conte.
Pessime notizie per il Napoli sul fronte infortuni, e si tratta dell’ennesima volta dal precampionato ad oggi. Da luglio ad oggi il club azzurro ha subito la bellezza – ma sarebbe più il caso di dire bruttezza – di 23 infortuni, che in totale hanno costretto a restare fermi in infermeria, anche a lungo, ben 16 calciatori. La rosa a disposizione di Antonio Conte è letteralmente decimata, ed ora si aggravano le condizioni di un elemento che aveva acquisito una grande importanza all’interno dello scacchiere tattico azzurro.

Se qualcuno sta per tornare, ed è il caso di Romelu Lukaku, rimasto fuori causa da inizio agosto per via di uno strappo muscolare di grave entità (il belga dovrebbe fare il proprio ritorno in occasione della sfida interna al Maradona contro la Juventus di domenica 7 dicembre prossima) come anche di Alex Meret, rimasto fuori causa per colpa di una frattura e che da qualche giorno ha tolto il gesso, per qualcun altro è giunto un responso molto negativo da parte dello staff medico del Napoli.
Centrocampo decimato per il Napoli
Soprattutto a centrocampo il Napoli ha i giocatori letteralmente contanti. A disposizione di Antonio Conte restano ora i soli McTominay, Lobotka (che pure è rimasto ai box per circa un mese per un infortunio agli adduttori), Elmas ed il giovane Antonio Vergara. In virtù di ciò, contro l’Atalanta una settimana fa in Serie A e contro il Qarabag in Champions League, il Napoli aveva scelto una mediana a due, cosa inedita. E proprio per via del fatto che nel reparto ci sono tante assenze.

Sono fuori causa i vari Kevin De Bruyne, Frank Anguissa e Billy Gilmour. I primi due si rivedranno rispettivamente a marzo ed a gennaio, stando i loro rispettivi percorsi di recupero. Per Gilmour si parlava di un possibile rientro a breve, ma nel caso dello scozzese sono sorti degli imprevisti che proprio non ci volevano. L’ex mediano del Brighton, che nei piani di Conte è il sostituto di Lobotka, era accorso in un incidente di natura muscolare ad inizio novembre contro il Como.
Ora Gilmour ha raggiunto il mese pieno di indisponibilità, e si profila per lui la necessità di dovere procedere con un intervento chirurgico. Cosa che costringerà il 24enne britannico a dovere stare fuori causa per altri due mesi. Il calciatore si è sottoposto ad una visita specialistica in Inghilterra, in pieno accordo con lo staff medico del Napoli. C’è un problema invasivo che lo tormenta.
Perché Gilmour potrebbe molto probabilmente operarsi?
Presto Gilmour dovrà prendere una decisione sul come procedere. Tra le sue possibilità ci sono due possibili strade da percorrere. Una porta alla adozione di una terapia conservativa, l’altra – più probabile – lo condurrebbe invece dritto in sala operatoria.

E con una operazione si spera di potere risolvere le angosce che la pubalgia gli sta dando. Fatto sta che, sia nell’uno che nell’altro caso, il calciatore non sarà a disposizione del Napoli.
E viste e considerate le assenze dei lungodegenti Anguissa e De Bruyne ed il calciomercato invernale che aprirà solamente all’inizio di gennaio, il Napoli sarà costretto a giocare tutte le sette partite restanti del 2025 (otto nel caso di accesso alla finale di Supercoppa Italiana) con appena quattro pedine a centrocampo. Sperando che ai già citati McTominay, Lobotka, Elmas e Vergara non accada niente sul piano infortuni e squalifiche. E pochi giorni fa si è saputo che il Napoli avrebbe potuto comprare Haaland, che come tutti sanno è ad oggi il più forte centravanti al mondo.
