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Vestiti di latte: ecco come si ricava un tessuto dagli scarti di questo prodotto alimentare e quali sono i vantaggi

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Una startup italiana trasforma il latte in vestiti, specialmente per bambini. Scopriamo il processo innovativo e i vantaggi di questa fibra tessile sostenibile.

Immaginate un futuro dove i vestiti nascono dal latte. Non è più un sogno. La startup italiana Origami Organics ha brevettato un processo innovativo per trasformare la caseina, una proteina del latte, in morbida e confortevole fibra tessile. Un processo che non è una novità assoluta, ma che in tempi di ecosostenibilità, potrebbe essere un’ottima soluzione.

Vestiti di latte, ecco come si ricava un tessuto da questo prodotto

L’idea nasce dalla mente di Maddalena Falaschi che intuisce come la fibra di latte, un filato ricavato dalla caseina, proteina del latte, abbia delle potenzialità enormi nel campo del tessile. Così insieme a Giuditta Gelsumini e Sonia Di Benedetto, fonda una società, la Origami.  Obiettivo della startup è quello di creare un prodotto sostenibile e sicuro per la pelle, specialmente per quella delicata dei bambini.

Il processo di produzione è eco-friendly: si utilizzano gli scarti del latte alimentare, evitando sprechi e inquinamento. La fibra di latte è inoltre biodegradabile e compostabile, a basso impatto ambientale. Oggi la fibra di latte, utilizzata anche da Origami Organics, viene prodotta principalmente dalla tedesca QMilk. Ma quali sono i benefici specifici della stoffa ricavata dal latte?

Come nasce l’idea della fibra di latte

L’invenzione non è originale. L’ingegnere bresciano Antonio Ferretti alla metà degli anni Trenta del Novecento trova un modo inedito di sfruttare una materia prima inusuale, la caseina. Occorre ricordare che in quel periodo il Regime Fascista aveva imposto un embargo all’economia italiana che non poteva esportare e importare molti dei suoi prodotti. Tra questi c’era anche il latte, così Antonio Ferretti, come molti geni italici, fece di necessità virtù ed inventò il Lanital. Il Lanital è una fibra artificiale di origine naturale, che si ricava dal caseinato di sodio.

Purtroppo, nel dopoguerra, con la fine dell’autarchia e la scoperta delle fibre sintetiche, il Lanital andò nel dimenticatoio. Ma oggi è tornato di moda, anche grazie alla nuova tecnologia che ha ovviato al punto debole del Lanital, la sua relativa fragilità.  Per fortuna, perché i vestiti di Origami Organics sono ipoallergenici e termoregolatori, perfetti per la pelle sensibile dei bambini. Inoltre, la fibra di latte è naturalmente morbida e traspirante, garantendo comfort e benessere.

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