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Non solo in Cina e in Giappone: cosa si nasconde dietro la storia delle bacchette

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La cultura delle bacchette arriva direttamente dalla tradizione asiatica, ma non si usano solo in Cina e in Giappone, il suo uso è ben radicato e per un buon motivo.

Quando si viaggia in Asia, soprattutto nella parte orientale e sud-orientale, mangiare con la forchetta potrebbe essere alquanto raro. Le bacchette, come ben sappiamo, sono una coppia di piccoli bastoncini affusolati che vengono utilizzati sia per mangiare che per cucinare. Sono utilizzate particolarmente in Cina, Giappone, Taiwan, Corea, Thailandia, Singapore, Vietnam e alcune aree del Tibet. Al di fuori di queste aree si trovano prevalentemente nei ristoranti che propongono questi tipi di cucina.

Origine e leggende delle bacchette

In Cina si chiamano Kuài Zi, in Giappone Hashi e, sebbene presentino alcune differenze nella forma, il loro uso oramai si è diffuso al di fuori dei confini asiatici. Con certezza sappiamo che vennero introdotte nei vari paesi adiacenti dai cinesi. Erano uno strumento in uso già a partire dalla dinastia Shang (1600 a.C. – 1046 a.C.) e utilizzato in primis dalla nobiltà dell’epoca per poi diffondersi nel resto della popolazione.

La leggenda più nota è quella di Daji. Daji fu la concubina del re Zohwang, il cui cuoco osò presentargli davanti un piatto troppo caldo, rischiando la condanna a morte. Per salvargli la vita, Daji utilizzò uno dei suoi spilloni per imboccare il sovrano. Con questo gesto, non solo la pietanza arrivò ad una temperatura accettabile, ma il re trovò il gesto estremamente sensuale. Per questo ne impose l’uso ad ogni pasto.

Non solo in Cina e in Giappone: cosa si nasconde dietro la storia delle bacchette

Dalla leggenda più nota in tutta Asia è chiaro il motivo per il quale le bacchette siano diventate così gettonate, tanto da abbandonare qualsiasi altro aggetto. Questi utensili fatti di legno, metallo, osso, avorio o bambù, servono ad allontanare meglio il calore emanato dal cibo.

Nei paesi come la Cina e il Giappone, infatti, le persone consumano gli alimenti appena estratti dal brodo o dall’acqua calda, avendo pericolo, quindi, di scottarsi. Grazie alle bacchette che fanno da deterrente, il problema del cibo troppo bollente si è in parte risolto e al giorno d’oggi sono diventate parte integrante di una cultura e di una tradizione affascinante e unica.

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