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La dieta che previene tante malattie: così ti rimetti in salute in pochi semplici passi

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Valentina Trogu

Una dieta è in grado di prevenire diverse malattie come l’obesità e il cancro. Scopriamo come rimettersi in salute senza troppe rinunce.

Perdere i chili di troppo è un modo per regalare benessere al proprio organismo. Vediamo come fare in poco tempo.

digiuno intermittente quali vantaggi
Quale dieta previene malattie – Lintellettualedissidente.it

L’obiettivo di dimagrire non deve essere solo per un fattore estetico ma per la tutela della salute. Quando i chili di troppo sono eccessivi si può andare incontro a malattie piuttosto problematiche come l’obesità, il diabete, patologie cardiovascolari. Insomma, il grasso incide negativamente sulla salute dell’organismo e deve essere ridotto per ritrovare il benessere del corpo e della mente.

Iniziare una dieta, dunque, non significa cercare di rientrare in determinati canoni ma diminuire il rischio di insorgenza di una malattia. Rinunciare al cibo, però, può essere un sacrificio troppo grande per tante persone. Proprio non riescono a seguire regimi alimentari stringenti che eliminano dal menù i piatti preferiti. Men che mai si dedicano all’attività fisica in associazione alla dieta per perdere peso. In questo modo, però, il problema dei chili di troppo non si risolverà mai. Consigliamo di provare con una strategia nutrizionale che ha preso piede negli ultimi anni e non comporta troppe rinunce.

Il digiuno intermittente è la dieta che previene le malattie

Il digiuno intermittente vuole contrastare obesità, sovrappeso, complicanze metaboliche, cardiovascolari e prevenire l’insorgenza del cancro nonché di malattie infiammatorie e neurodegenerative. In più ha l’intento di ridurre i rischi di manifestare il diabete e ritardare l’invecchiamento cellulare.

Digiuno intermittente e malattie
Il digiuno intermittente come aiuta l’organismo – Lintellettualedissidente.it

Questa strategia nutrizionale funziona perché a livello metabolico l’organismo sfrutta i grassi come fonte di energia favorendo la produzione di chetonici e apportando benessere a livello cellulare, metabolico e neurologico delle molecole. Il digiuno intermittente alterna fasi di alimentazione normale ma controllata con ore di astensione dal cibo.

Non è impossibile restare otto ore senza mangiare. In più è possibile scegliere tra diverse tipologie quella che maggiormente si adatta al proprio stile di vita. La più praticata è 16/8 ossia 16 ore di digiuno o otto di assunzione di cibo. Per esempio si può mangiare dalle 10.00 alle 18.00 oppure dalle 7.00 alle 15.00. L’importante è idratarsi correttamente durante la fase di digiuno con acqua e tisane.

La DI migliora la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca a riposo, i livelli di colesterolo, i trigliceridi, i livelli di glucosio e insulina. Riduce i marker di infiammazione sistemica e lo stress ossidativo legati all’aterosclerosi. Alcuni studi, infine, notano influenza positiva in relazione al cancro.

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