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Ucraina, 4 anni di follia

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Armando Del Bello

La terra resta il punto di attrito verso un possibile accordo di pace in Ucraina, Nel muovo millennio il problema del mondo resta lo stesso. Dopo 4 anni sembra di essere al primo giorno, con pochi, non trascurabili dettagli: un numero incalcolabile di morti, un paese – l’Ucraina – distrutto.

L’Ucraina si tiene coraggiosamente in pedi sul nulla, oltre la vita immaginaria che ancora promana dai finanziamenti e dalle armi occidentali, destinati a perpetrare lo scenario ad nauseam fino alla consunzione di uno dei pretendenti, se non di entrambi.

Ucraina, 4 anni di guerra
Putin – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

I nuovi colloqui di Abu Dhabi che vedono coinvolti rappresentanti di Kiev, Mosca e Washington sembrano pensati più per sfinire che persuadere. E’ un prendere tempo, in attesa di qualcosa. Se ne trae la poco piacevole impressione che l’amministrazione di Washington tenga le fila della commedia, e che è questa la carta che intende giocare, e non far saltare il banco. Per un impaziente come Trump si tratterebbe di uno scenario inedito ma che ha il vantaggio nel essere costretto ad esporsi.  Zelensky sa di non avere carte e se questo è il gioco non deve far altro che mostrare il viso migliore che ha. Meno pazienza ne ha mostrata con l’Europa, solo pochi giorni fa, a Davos, con la solita invettiva fatta di enfasi eroica, bakhish e ricatto.Una strategia dialettica stantia e squallida che vive sulla desolante povertà caratteriale di chi ascolta e, in Europa, tace. E’ come un vecchio trucco: conosciuto da tutti, ma ancora lì a fare il suo così da trasformarsi, per noi, in maledizione. Tutto è fermo, tranne la Russia che avanza lentamente e i poveri sfollati che velocemente si allontanano da Kiev. Quattro anni di follia, dall’inizio alla fine con qualcuno che oltre alla follia dovrà pagare il dazio della sconfitta. E, peggio ancora se nel dirupo sarà riuscito a trascinare un continente intero che tuttavia, se fino a lì sarà sceso era lì disonorevolmente destinato a giacere.

 

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