Qual è la quota di donne che compra casa in Italia
Partiamo subito con un quesito: quando si parla di investimenti, immobiliari inclusi, qual è il genere dell’acquirente? Si tratta di una coppia, di un uomo oppure di una donna? Di solito, ed erroneamente, si è soliti pensare che il compratore sia di solito di genere maschile, ma è una falsa convinzione. Meglio, è anche maschile, considerata la robusta “quota rosa” nell’acquisto di abitazioni.
A indagare sull’argomento ci ha pensato l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. L’analisi affronta diversi elementi, tra cui ci si chiede: qual è la quota di donne che compra casa in Italia e qual è la metratura preferita come abitazione principale? Presentiamo in questa sede i passaggi chiave dell’indagine.
La ricerca poggia sui dati provenienti dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa sparse sul territorio e riferiti al 2023. In sintesi, il 28,6% di chi compra casa è donna, un dato in linea con quello degli ultimi anni ma il più elevato dal 2020. La quota di acquirenti uomini è pari invece al 38,6%, mentre la quota delle coppie si attesta al 32,8%.
Limitando l’indagine alle sole donne, il 51% di esse è single, magari affiancate da parenti e/o amici e/o gente di fiducia. Del resto per molti, single e famiglie, uomini e donne, giovani e anziani, si tratta di uno degli investimenti più importanti dell’intera vita e quindi è importante non sbagliare.
Se si limita l’analisi alle sole grandi città, le quote maggiori di acquisti fatti da donne s’incontrano a Bologna (42,5%), Napoli (38,4%) e Roma (38,1%). Poi seguono Verona (34,0%), Milano e Torino (nell’ordine: 33,8% e 33,0%), Bari (30,7%). Infine, ecco Palermo e Genova entrambe al 29,8%, mentre chiude Firenze al 28,7%.
Tra i parametri più analizzati dalle acquirenti donne spiccano i servizi presenti sul territorio e la sicurezza dell’area dove sono interessate ad acquistare. Quanto alla tipologia, è il trilocale la soluzione immobiliare più ricercata e comprata e pari al 36,5% del totale. La stanza in più fa sempre comodo averla, anche perché si tratta di una scelta di lungo periodo. Acquistare per acquistare, si penserà giustamente, meglio avere qualche metro di superficie in più che uno in meno. Poi seguono il bilocale (26,9%), le soluzioni indipendenti e semindipendenti (14,3%), il 4 locali (13,7%), il 5 locali e oltre (4,6%), il monolocale (4,0%).
Quanto alle motivazioni, predomina incontrastato l’acquisto come abitazione principale (73,4%), seguita da quello uso investimento (19,5%) e la casa vacanza (7,0%) Passando alla variabile “età dell’acquirente”, il 70,6% delle donne ha un’età racchiusa nel range 18-54 anni. Nel dettaglio, il 24,8% delle donne acquirenti ha tra i 18 e i 34 anni, il 22,6% tra i 35 e i 44, il 23,2% tra i 45-54. Si attestano al 17,7% le donne tra i 55 e i 64 anni e all’11,5% quelle con almeno 65 anni.
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