Le migliori azioni del settore editoria hanno anche un dividendo dal rendimento pari a circa l'8%
Negli ultimi 6 mesi una delle migliori azioni del settore dell’editoria è stata RCS MediaGroup che ha come valore aggiunto un dividendo dal rendimento stimato di circa l’8%. Le prospettive per un titolo azionario che potrebbe essere sul punto di accelerare al rialzo.
RCS MediaGroup, società editoriale quotata su Euronext Milan, ha chiuso il 2023 con ricavi netti consolidati di 828 milioni di euro, leggermente inferiori rispetto ai 845 milioni del 2022. I ricavi digitali costituiscono circa il 26,3% del totale. I ricavi pubblicitari sono aumentati a 347,1 milioni di euro, mentre quelli editoriali e diffusionali sono scesi a 332,9 milioni, principalmente a causa del calo dei ricavi da opere collaterali e dei ricavi diffusionali stampati, parzialmente compensati dalla crescita degli abbonamenti digitali.
L’EBITDA per il 2023 è positivo per 136,2 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. L’indebitamento finanziario netto è diminuito a 23,4 milioni di euro. RCS MediaGroup mira a ottenere margini EBITDA ancora più solidi nel 2024 e a continuare a generare cassa dalla gestione operativa.
Un aspetto molto interessante delle azioni RCS MediaGroup è la loro sottovalutazione secondo i multipli di mercato. Ad esempio, il rapporto tra prezzo e util è di poco superiore a 7x, un livello inferiore a 10x che normalmente si assume come livello di separazione tra azioni sopravvalutate e sottovalutate. Analogo risultato si ottiene andando a considerare il rapporto tra prezzo e fatturato. Allo stato attuale per RCS MediaGroup vale 0,4x, inferiore a 1x il livello che normalmente si assume come livello di separazione tra azioni sopravvalutate e sottovalutate.
La società ha annunciato un dividendo di 0.06 € con una data ex di maggio 22, 2024 e una data di pagamento di maggio 24, 2024. Alle quotazioni attuali questo dividendo corrisponde a un rendimento del 7,8%, in linea con gli anni precedenti.
La tendenza in corso è rialzista e con la decisa rottura, da confermare in chiusura settimanale, di area 0,752 € le quotazioni potrebbero accelerare al rialzo secondo lo scenario indicato in figura.
Solo in caso di mancata rottura, o nelle prossime settimane di mancata conferma, di area 0,752 € le quotazioni potrebbero nuovamente invertire al ribasso.
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