Il futuro fa paura e le azioni Tenaris crollano in Borsa
Tenaris ha superato le aspettative nel primo trimestre, ma le sue prospettive conservative per i trimestri futuri hanno deluso il mercato, portando a una correzione delle valutazioni del titolo. Cosa potrebbe accadere nel corso delle prossime settimane?
Nel primo trimestre, Tenaris, produttore e fornitore globale di tubi e servizi per l’industria del petrolio e del gas, ha riportato risultati migliori delle attese, ma la sua guidance conservativa per i trimestri futuri ha deluso il mercato, causando un calo del titolo fino al -4% nel pomeriggio.
I ricavi della società sono diminuiti del 17% a 3,442 miliardi di dollari, mentre l’utile è sceso del 34% a 750 milioni, sebbene entrambi siano superiori alle stime del consensus. Nonostante il calo dei prezzi degli Octg nelle Americhe, Tenaris ha registrato un Ebitda di 987 milioni, in aumento del 1% rispetto al trimestre precedente, superando le aspettative degli analisti. Tuttavia, la prospettiva di Tenaris per i prossimi trimestri è stata giudicata cauta dal mercato, con previsioni di vendite e margini inferiori a quelli del primo trimestre, a causa del continuo calo dei prezzi degli Octg e degli stop previsti in molte acciaierie.
Gli analisti di Intermonte hanno confermato il giudizio “outperform” per Tenaris, con un obiettivo di prezzo a 19,26 euro per azione, sottolineando che i risultati del primo trimestre sono stati superiori alle attese e che la generazione di cassa è rimasta solida. Tuttavia, la prevista contrazione dei margini nel secondo e terzo trimestre ha posticipato il potenziale recupero dei margini.
Analogamente, gli esperti di Jefferies hanno osservato che Tenaris ha iniziato l’anno in modo solido, superando le stime in tutte le metriche e registrando un lieve aumento dell’Ebitda trimestrale nonostante il declino dei prezzi negli Stati Uniti. Nonostante ciò, hanno mantenuto una valutazione “hold”.
La peggiore settimana da oltre un anno imprime una brusca accelerazione a un quadro già impostato al ribasso. Con la chiusura settimanale sotto area 16,436 € si è, quindi, sancita la definitiva inversione ribassista della tendenza di medio/lungo periodo. Il ribasso potrebbe svilupparsi secondo lo scenario mostrato in figura.
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