Come si stanno comportando le azioni Ariston dopo quanto accaduto in Russia
Negli ultimi giorni il marchio Ariston è balzato agli onori delle cronache per quanto accaduto in Russia, dove sono state confiscate le sue attività. Come si stanno comportando le azioni Ariston dopo quanto accaduto?
Il governo russo ha trasferito la gestione della filiale russa di Ariston, azienda italiana attiva in Russia, a Gazprom Household Systems, un’azienda controllata da Gazprom, l’azienda energetica statale russa. Questo trasferimento, formalmente definito temporaneo ma di fatto un’espropriazione, è avvenuto in risposta alle tensioni geopolitiche tra Russia e alcuni paesi occidentali, tra cui l’Italia, che ha espresso forte disappunto.
La decisione è stata presa in base a un decreto firmato dal presidente russo Putin nell’aprile 2023, che permette il trasferimento delle gestioni di aziende straniere a società russe in risposta ad azioni ritenute ostili. Questo ha causato preoccupazioni sia nel governo italiano che nel settore imprenditoriale.
Ariston opera in Russia dal 1995 e ha una filiale, Ariston Thermo Rus, che gestisce uno stabilimento di produzione a nordest di San Pietroburgo. Nonostante l’annuncio di sospensione degli investimenti nel 2022, l’azienda ha continuato le operazioni in Russia, contribuendo all’economia russa e mantenendo i posti di lavoro dei dipendenti locali.
La reazione del governo italiano è stata quella di coordinarsi con i partner dell’Unione Europea e del G7 per affrontare la situazione. Tuttavia, finora nessun paese occidentale ha potuto fare molto per proteggere le proprie aziende dalle misure russe simili a quella adottata contro Ariston. Questo solleva interrogativi sulle strategie che le aziende occidentali dovrebbero adottare in Russia, considerando le implicazioni politiche ed economiche delle proprie attività nel paese.
La tendenza in corso è saldamente ribassista e si sta sviluppando secondo lo scenario mostrato in figura dalla linea tratteggiata. Tuttavia, grazie anche al supporto in area 4,55 €, le quotazioni sembrano volere rimbalzare. Una conferma in tal senso potrebbe arrivare da una chiusura settimanale superiore a 5,034 €. In questo caso il rialzo potrebbe svilupparsi secondo lo scenario mostrato in figura dalla linea continua.
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