Esistono quattro modelli di relazione e solamente uno funziona secondo la psicologia: ecco quale (Lintellettualedissidente.it)
State vivendo una relazione amorosa complicata? Allora forse dovreste sapere qual è la novità: ne esistono quattro tipologie differenti ma solo una funziona davvero.
I rapporti di coppia sono tanti e tutti diversi. Ma se ci fermassimo a pensare a cosa è in grado di renderli davvero differenti, scopriremmo che la risposta che ci potrebbe venire in mente non è poi così scontata. Non si può, infatti, limitare il discorso tutte le volte in cui si ha a che fare con i rapporti amorosi. Ciascuno di noi influenza le relazioni che vive contribuendo a segnarle con il suo carattere, la sua personalità, le sue fragilità.
Ed è proprio su questo punto che si batte la psicologia per affrontare o cercare di superare tutti quelli che sono problemi di coppia. Una relazione tra due partner è molto spesso lo specchio della società e il modo in cui nasce, cresce e va avanti può essere un esempio per le generazioni future, un modello per tutti nel bene o nel male.
Non c’è una ragione plausibile e razionale per cui una nuova coppia si viene a formare e due persone decidono di stare insieme. Così come non ci può essere un solo modello di relazione amorosa per cui vale la pena lottare.
Ed è proprio la psicologia, a cui la maggior parte delle coppie con problemi si rivolge per chiedere aiuto, ad affermare con certezza che non esiste un solo modello di relazione amorosa, o storia d’amore, ma addirittura ne esisterebbero ben quattro tipologie differenti. Sta a noi quindi capire qual è quella che ci appartiene o in cui ci rispecchiamo di più.
Nel primo modello di relazione, troviamo due persone che sono per qualche motivo perennemente insoddisfatte della propria vita. Il risultato è che cercano di limitarsi facendo leva solo sull’altro, per cui dicono di amare il proprio partner ma non tollerano se stessi e ciò, per un eventuale separazione, è estremamente rischioso. Nel secondo modello, la coppia non si isola dagli altri, ma uno dei due prevale in modo invadente sull’altro, che non si sente per nulla responsabile se sbaglia.
Nel terzo modello, invece, i partner sono liberi e indipendenti, però sono estremamente lontani l’uno dall’altro e questo provoca sempre più distacco, soprattutto quando si crea una famiglia. L’ultimo modello è quello ideale, dove i partner amano se stessi e perciò possono amare anche l’altro, collaborando con quest’ultimo, ascoltando e cercando sempre di costruire insieme, senza chiudersi in gabbia.
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