hacker
L’Italia sarebbe nuovamente sotto attacco degli hacker filorussi. In queste ore infatti alcuni siti istituzionali (e non solo) del nostro Paese sarebbero stati presi di mira da un gruppo chiamato NoName057 che avrebbe operato tramite attacco Ddos. L’obiettivo auto-esplicato da parte del gruppo sarebbe quello di smascherare l’Italia come paese russofobico. A quanto pare, i siti di diverse aziende e istituzioni italiane sarebbero stati presi di mira. Fortunatamente, secondo le ultime evidenze, l’attacco non sarebbe stato devastante come in altri casi.
Il collettivo già citato avrebbe rivendicato l’attacco sui propri canali Telegram, spiegando che “dopo la colazione con i croissants francesi siamo andati a mangiare una pizza in Italia”. Il movente di tutto l’attacco sarebbe focalizzato sul fatto che l’Italia stia fornendo all’Ucraina armi per difendersi dall’aggressione della Russia e che, quindi, il nostro Paese si sia schierato contro quello guidato da Putin. Proprio l’invio di armi all’Ucraina rappresenterà il focus di altri attacchi per ciò che concerne il gruppo, secondo quanto spiegato.
Tra i siti presi di mira in quest’occasione spiccano quello del Ministero degli Esteri così come quello del Viminale e delle Politiche Agricole. Presi di mira anche il sito del rilascio della carta d’identità elettronica, quello dei Carabinieri e quello della Tim. Il tipo di attacco riguarda milioni e milioni di false richieste d’accesso che arrivano tutte insieme e rendono i siti in questione praticamente irraggiungibili o comunque molto rallentati.
A quanto pare, però, come spiegato anche dall’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, l’attacco non sta avendo gli effetti sperati. Non si sono infatti verificati i problemi che accaddero mesi fa quando moltissimi siti andarono KO a causa di questi attacchi, nel caso specifico però di un altro collettivo filorusso come Killnet. L’agenzia ha infatti spiegato come molti servizi siano già stati ripristinati e siano stati bloccati tutti gli accessi provenienti da indirizzi IP esteri.
C’è però da aspettarsi certamente un altro attacco hacker da parte dei collettivi filorussi nei prossimi mesi. L’Italia è stata ormai individuata come un Paese ostile in tal senso. Di conseguenza, attacchi su internet di questo genere potrebbero diventare sempre più frequenti. Alcuni di questi gruppi, peraltro, si è poi scoperto avere legami diretti con l’intelligence militare russa. Un pericolo in più per il nostro Paese, che “paga” l’ovvio sostegno all’Ucraina.
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