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Torino, i vicini impazziscono. Madre, padre e figlio picchiano la vicina e la chiudono in casa

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Aggressioni, violenze e minacce ai danni di una regista torinese: i vicini di casa impazziscono e si scagliano contro di lei.

Quasi dieci anni di terrore, caratterizzati da innumerevoli soprusi, abusi e dispetti inquietanti. Responsabile un’intera famiglia, composta da marito e moglie – rispettivamente di 64 e 51 anni – un figlio poco più che trent’enne ed una loro parente. I quattro colpevoli, attualmente sotto processo presso il Tribunale di Ivrea, hanno sfogato la propria crudeltà ai danni di una regista torinese, la cui unica colpa risiede nel vivere in una villetta adiacente alla loro abitazione. Un’escalation che prevede una degenerazione ingestibile nel loro modus operandi: prima i colpi bassi, poi aggressioni in piena regola.

Famiglia impazzisce, aggredisce la vicina di casa – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

“Mi guardano torvi e continuano a farmi piccoli dispetti” – ha raccontato la vittima – “Ho ancora paura di loro”. La professionista, difesa dall’avvocato Carlo Mussa, ha denunciato i colpevoli ed ora pretende giustizia. “Quel giorno ho temuto che finisse male” – ha raccontato in aula, testimoniando contro gli imputati assistiti dai legali Celere Spaziante e Alessandro Nicola. Secondo quanto dichiarato dall’accusa, i soprusi sarebbero iniziati quasi dieci anni fa, in seguito alla scomparsa della madre della vittima.

Aggressioni e minacce, intera famiglia impazzisce ed aggredisce la vicina di casa

E’ cominciato tutto nel 2014, quando la regista si trasferì nella villetta di sua madre per poterla assistere. In seguito alla sua scomparsa, iniziarono i primi soprusi. Si trattò inizialmente di semplici dispetti: i vicini parcheggiavano davanti al garage della vittima, aggredendola verbalmente laddove quest’ultima si lamentasse del loro comportamento. Il culmine dell’abuso risale però al 25 aprile 2021. La professionista stava annaffiando l’orto quando venne raggiunta dal figlio dei vicini. Quest’ultimo era fermamente convinto che la vittima avesse danneggiato la sua auto e per punirla decise di sfondare il veicolo di sua proprietà.

Aggressioni e minacce ai danni di una regista torinese: quattro responsabili – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

Intervennero dunque i genitori, i quali colpirono la vicina alla testa. Quest’ultima si rinchiuse all’interno del garage per evitare ulteriori ripercussioni. Credeva che i responsabili avessero appagato la propria ferocia e quindi aprì la porta per rientrare in casa. La famiglia era pronta ad attenderla: gli imputati la aggredirono nuovamente con calci e pugni, mettendole persino le mani intorno al collo. Un vicino di casa avvertì il pericolo e quindi intervenne con l’aiuto dei carabinieri. In seguito all’azione delle forze dell’ordine, la famiglia incriminata ridimensionò le proprie azioni, continuando tuttavia ad importunare la regista.

Nei giorni seguenti puntarono la telecamera di sorveglianza sull’abitazione della vittima, nel tentativo di controllare i suoi spostamenti, sputarono di fronte al portone, gettarono sigarette nell’orto e lasciarono che il cane facesse i bisogni nel suo giardino. “Esci che ti ammazzo” – le parole riservate alla regista il giorno dell’aggressione, violenze prive di una motivazione reale, frutto di un’inspiegabile sfogo. Ora i quattro imputati sono chiamati a rispondere delle proprie azioni di fronte al giudice del Tribunale di Ivrea.

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