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Zelensky tace sulla Groenlandia

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Armando Del Bello

Zelensky è preoccupato per la Groenlandia. Il problema è la possibile deviazione dell’attenzione dal conflitto in Ucraina a favore delle divergenze generate dall’intenzione di Donald Trump di annettere l’isola. Zelensky ha sottolineato che la guerra in Ucraina, provocata dall’invasione russa, non dovrebbe essere paragonata alla disputa sulla Groenlandia, considerando la gravità del conflitto ucraino.

Quindi ci sono preoccupazioni e ordini di grandezza, l’Ucraina viene prima, dice Zelensky.  Una prospettiva molto stretta, la sua, comprensibilmente. Ma la contingenza non è quella che il leader di Kiev vorrebbe.  Il problema è enorme e l’ordine di grandezza ha imposto la priorità, anche logica, dell’evidenza

Ucraina, la bandiera bianca è vicina
È il momento più difficile per il presidente Zelensky (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

 

Se un conflitto dura anni, come quello ucraino, il passare del tempo porta necessariamente notizie nuove, da ogni porta aperta alla realtà. Quella in cui vive Zelensky ormai è uno specchio dove tenta di far convergere tutto e a dare in quella penombra la misura delle cose. E’ così confinato in questo perimetro cruciale e al difficile equilibrio da mantenere per non vederlo svanire che sembra essersi a malapena accorto del genocidio a Gaza. E anche in quel caso, le parole spese furono di questo stampo: passiamo in secondo piano allora. Giudizi morali non se ne ricordano. E, se li ha espressi, ha fatto in modo che non venissero ricordati, non quanto la perfidia della Russia. Ecco, se rapiscono un presidente a Caracas, per quanto canaglia possa essere, non c’è parola che valga la pena essere spesa, per Zelensky. Se qualcuno si prende un’isola enorme sotto gli occhi del Mondo e ha Kiev che si deve continuare a pensare e non una parola verrà spesa per le poche anime che ci vivono, in quell’isola. In questo l’ucraino è molto europeo, con l’indignazione che va e viene. Il modo cambia, il clima anche, il ghiaccio si scoglie. Forse tra pochi anni di quell’isola rimarrà poco, per un motivo o per un altro. E forse Zelensky non riuscirà a fare entrare l’Ucraina nella Nato prima che anche questa si dissolvi. E lui continua a credere che la Groenlandia non sia un problema così grande, a conti fatti. Non deve aver avuto una grande insegante di matematica quando era un ragazzo. E lo è ancora, si direbbe.

 

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