Il Medio Oriente danneggia Kiev (Ansa) - L'intellettualedissidente.it
Ucraina senza armi. Dopo il buio ed freddo Kiev si prepara alla primavera e all’estate peggiori di sempre, forse. Forse Zelensky che solo poche settimane a Davos, rimproverava l’Occidente di non fare abbastanza, ora potrebbe essere messo spalle al muro da altre contingenze, più grandi del problema Ucraina,
Perché mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla guerra tra Israele-Stati Uniti e Iran, il fronte ucraino è rapidamente scivolato in un cono d’ombra. Per Kiev una disdetta.
E’ la logica conseguenza della ricalibrazione di risorse militari e strategiche di tutti i principali attori geopolitici globali. Con gli arsenali americani dirottati a Sud e le basi europee nel Mediterraneo in stato di allerta, Kiev si ritrova a gestire una carenza di rifornimenti che potrebbe rivelarsi catastrofica. Washington ha la testa altrove, si potrebbe dire, in Medio Oriente. Per Kiev ricevere meno rifornimenti di armamenti è scontato e con un buon motivo, in ragione del quale al leader ucraino sarà difficile fare la morale. Perché un Medio Oriente in crisi profonda significa un problema per tutti.
Le risorse americane verranno dirottate per coprire le esigenze operative nell’area mediorientale. L’Iran avrà grossi problemi a rifornire la Russia: quei droni servono ora al regime per la risposta agli attacchi USA mentre la campagna aerea condotta da Israele e Stati Uniti ha colpisce centri produttivi di missili e droni per ridurre la capacità offensiva di Teheran. Sarà dunque la Russia a inviare armamenti all’Iran. Mosca potrà sostituire le forniture di Teheran con altre dalla Corea del Nord. E ha sviluppato anche un’elevata capacità produttiva autonoma. Kiev soffrirà e non solo per la carenza di armi: anche il fronte diplomatico ne risente. E’ emblematico che i colloqui di Abu Dhabi siano saltati, e non solo perché l’area è diventata zona interdetta ai voli commerciali a causa dei bombardamenti. C’è meno attenzione su Kiev non solo da parte degli USA, ma anche da parte di nazioni come la Gran Bretagna, dopo la propria base a Cipro e mentre la Francia muove le navi verso il Mediterraneo. L’attenzione strategica si sta spostando a Sud, lasciando l’Ucraina sola, per molto tempo
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