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Netanyahu sa che per lui è finita

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Gianluca Merla

Per il Primo Ministro israeliano sa che ha fallito completamente la sua strategia. Ecco perché ora per Netanyahu è finita

L’attacco di Hamas è stato cosi devastante e scioccante, sia per gli israeliani che per il mondo intero, che non potrà far emergere degli scossoni politici importanti a Tel Aviv.

Netanyahu sa che per lui è finita
La fine politica di Netanyahu si avvicina sempre di più (Ansa) – L?intelletualedissidente.it

Il primo a dover fare ammenda – inevitabilmente – è proprio Benjamin Netanyahu, Primo Ministro israeliano che già da tempo era nel mirino delle critiche della popolazione e di molti media nazionali. Ma per la prima volta dall’inizio del suo nuovo mandato, Netanyahu appare consapevole che la sua esperienza politica si stia avviando verso la fine.

Nessun futuro per Netanyahu

I primi a certificare l’inizio di un tramonto politico inevitabile per il Primo Ministro israeliano sono gli stessi media locali, che stanno ormai raccontando la cronaca della fine di Netanyahu. Secondo quanto riporta l’Haaretz, infatti, il Primo Ministro non si è rivelato essere all’altezza del compito, compiendo una serie di errori clamorosi che lo hanno portato a rendere Israele fragile e indifesa. Il quotidiano israeliano accusa Netanyahu di essere stato troppo distratto nel “portare avanti il suo golpe” attraverso la riforma della giustizia, ignorando le avvisaglie degli ex capi del Mossad, i servizi di intelligence israeliani.

Netanyahu sa che per lui è finita
Ecco cosa dicono i giornali israeliani (Ansa) – L?intellettualedissidente.it

Oltre a Netanyahu, infatti, il giornale israeliano accusa anche alcuni membri del governo, soprattutto il Ministro per la Sicurezza Nazionale, Ben Gvir. Nelle ultime ore l’esponente del partito di estrema destra Otzma Yehudit, si è reso protagonista di un’uscita infelice e alquanto bellicosa. Per Yehudit infatti è necessario che i cittadini israeliani girino armati in modo da potersi difendere e rispondere all’offensiva di Hamas. Una scelta giudicata folle praticamente da tutti gli esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni israeliane, che dimostra quanto il Paese sia spaccato anche politicamente.

Secondo i media israeliani, infatti, nel Paese manca una vera guida che possa rappresentare un faro per la popolazione, spaventata e ancora sotto shock dopo gli avvenimenti di sabato. l’Haaretz elogia quindi Biden, il Presidente degli Stati Uniti che nel suo discorso ha mostrato agli israeliani che “c’è effettivamente qualcuno che si occupa di loro”. Gli Stati Uniti sono il partner storico di Israele, da sempre appoggiati anche militarmente alle forze armate più potenti al mondo. Non è un caso che la portaerei Gerald Ford sia giunta nei mari del Medio Oriente solo poche ore dopo l’attacco di Hamas in Israele. Un supporto che dimostra quanto gli Stati Uniti siano al fianco di Tel Aviv, ma anche come Netanyahu sia sempre più vicino a non poter rappresentare nemmeno se stesso.

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