Eccole, Macron ed Europa che sembrano prossime al punto di rottura. Una terra incognita per tutti, tranne che per Trump che dispone di un vantaggio notevole: non deve, a parer suo spiegare nulla né essere ragionevole
E’ il privilegio dei folli, a pensarci bene, sostenuto dall’idea che tutti si chiedono cosa stai per dire o per fare, sapendo che potrai farlo, senza troppi impicci. Trump si trova in questo particolare punto dell’Esistenza: quello dove tutto è possibile, purché tu lo voglia. E’ l’anticamera di una follia ben nota che spesso si coniuga al potere perchè in essa trae fondamento.

Conserva qualche caratteristica di relazionalità e perfino di assennatezza, ma sono traiettorie incidentali, comete lontane da un punto ostinato, intangibile che è quello del proprio io. Una visione dove tutto converge ed il mondo diventa vapore, un ostacolo comunque da dissipare o abbattere. Se questa slavina d’insensatezza scivola sugli equilibri del reale e tocca la complessità infinita delle relazioni internazionali può accadere qualsiasi cosa. Guardiamo il folle Trump e ci sembra di essere i dinosauri che osservano un meteorite. Non capiscono, perchè viene da un altro mondo ed è qui per abbattere questo, di mondo. Macron sembra aver percepito tutto, ed oltre. Non comprende le ragioni del pericolo ma lui il pericolo almeno sembra averlo compreso. E tenta il possibile. Ma dinanzi all’irrazionalità il possibile è nulla. E Trump, lucidamente lo sa.
