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La Corte Suprema ha detto no a Trump

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La Corte Suprema ha detto no a Trump con sei voti a favore e tre contrari. La Corte ha stabilito che il Presidente non può imporre  dazi in base all’International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso il presidente per giustificare i dazi del ‘Liberation Day’.

La Corte Suprema – L’intellettualedissidente.it

 

La legge dà al presidente l’autorità di affrontare “minacce straordinarie” in caso di un’emergenza nazionale ma la norma, affermano i giudici della Corte, non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente. La sentenza ha visto tre giudici conservatori ‘tradire’ il presidente e votare con i tre liberal. Si tratta di Amy Coney Barrett, Neil M. Gorsuch e il presidente John Roberts. A favore delle tariffe hanno invece votato Clarence Thomas, Samuel Alito, e Brett Kavanaugh.

La decisione è una “vergogna” ha detto Donald Trump. Il presidente ha  assicurato di avere un piano di riserva. Quando è arrivata la sentenza della Corte suprema americana sui dazi Trump era ad un incontro alla Casa Bianca con i governatori. Uno dei suoi assistenti, riporta la Reuters, gli ha passato una nota con la notizia e il presidente, visibilmente irritato ha esclamato che doveva “fare qualcosa per questa Corte”. Secondo la Cnn, il tycoon avrebbe detto “fottute” Corti. Non ci sono conferme ma neanche smentite. Certo non avrà parlato francese. E’ una sconfitta politica, soprattutto, perchè punisce la foga con cui Trump ha varato la sua offensiva sul commercio internazionale, unitamente ad un’approssimazione non degna del peso che la decisione ha comportato, spostando il baricentro stesso della geopolitica, facendo saltare alleanze e creandone di nuove. Tutto cancellato, o comunque da riscrivere. E se esiste un piano B – almeno questo l’amministrazione di Washington avrà saputo delinearlo nell’attesa – è appunto il secondo foglio, non il primo. E al secondo mandato un presidente non dovrebbe avere un piano di riserva su una questione simile. Mentre le elezioni di Midterm si avvicinano.

 

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