L'arresto di Donald Trump per lui si è rivelato un vero e proprio affare (Credits foto: Ansa) - L'intellettualedissidente.it
L’ex presidente degli Stati Uniti ha voluto “capitalizza” il suo arresto, che per la prossima campagna elettorale si sta rivelando un affare
Prima la persecuzione, poi addirittura un arresto “ingiusto”. Sembra essere questa la narrativa di Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti che, negli ultimi giorni, sembra essere più agguerrito che mai.
L’arresto del 25 agosto, dopo essersi costituito presso la prigione della contea di Fulton, in Georgia, per molti è l’ennesima dimostrazione della follia e spregiudicatezza del tycoon americano. Ma negli Stati Uniti anche un evento così grave può essere trasformato in una drammatica narrativa, volta a trarne beneficio, sia economico che in termini di popolarità. E ci sono già dei risvolti positivi concreti che dimostrano come l’arresto di Donald Trump si sia rivelato un vero e proprio affare per lui.
C’erano esperti e osservatori già pronti a scommettere che, dopo aver subito ben quattro incriminazioni in cinque mesi, la carriera politica di Donald Trump sarebbe giunta definitivamente al capolinea. Per non parlare dell’arresto del 25 agosto, avvenuto dopo che il leader del partito repubblicano americano aveva deciso di consegnarsi presso il carcere di Futon, in Georgia, per poi essere rilasciato su pagamento della cauzione. Una scelta clamorosa quella del tycoon, che non poteva di certo non nascondere un qualche tipo di tornaconto in termini di popolarità e successo. La notizia dell’arresto, infatti, si è rivelata un vero e proprio affare in vista della prossima campagna elettorale.
La foto segnaletica di Donald Trump ha infatti fatto il giro del mondo in pochissimi minuti, divenendo un vero e proprio simbolo di fan agguerritissimi e convinti della sua innocenza. Lo staff dell’ex presidente non ha perso tempo e ha subito realizzato un vero e proprio merchandising del beniamino di milioni di americani repubblicani. La sua foto segnaletica, infatti, è stata una delle immagini utilizzate per la realizzazione di magliette a scopo commerciale. E i dati non mentono sul loro successo: ben 7,1 milioni di dollari racimolati in una sola settimana. Un successo strepitoso.
Era stato lo stesso ex presidente – dopo essersi presentato in pompa magna presso il carcere di Futon – a pubblicare successivamente la sua foto segnaletica. Dopo qualche ora sono apparsi i gadget: vere e proprie risorse per la prossima campagna elettorale presidenziale prevista per il 2024. Le t-shirt riportano la scritta “Interferenza elettorale. Mai arrendersi” e lasciano intuire quella che sarà la narrativa dell’ex presidente nel tentativo di riottenere il posto alla Casa Bianca. Una narrativa di vittima e perseguitato che, nonostante parta in svantaggio, permetterà a Trump di iniziare in anticipo quella che, senza alcun dubbio, sarà una delle più agguerrite campagne elettorali di sempre.
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