La guerra in Iran è una pessima notizia (Credits foto: Ansa) - L'intellettualedissidente.it
Ad annunciarlo è lo stesso Presidente Zelensky che ha deciso di sradicare un ampio sistema di corruzione licenziando tutti i funzionari
Non sembra essere un buon momento per l’esercito ucraino. Oltre alle azioni della controffensiva che procedono a rilento, ora uno scandalo ha coinvolto molti appartenenti alle forze di Kiev.
Un episodio che potrebbe probabilmente creare numerosi problemi all’organizzazione delle forze in campo che potrebbe rappresentare un ulteriore rallentamento alla marcia degli uomini di Kiev. Il presidente Zelensky, infatti, ha deciso di licenziare tutti i funzionari regionali coinvolti in un vero e proprio sistema illegale, accusandoli di alto tradimento.
Nelle ultime ore il presidente ucraino Zelensky ha deciso di licenziare tutti i funzionari regionali che erano stati precedentemente incaricati di promuovere e gestire il reclutamento militare. Si tratta, quindi, di personale che fa capo direttamente al governo ucraino e che avrebbe dovuto ingrossare le fila dei soldati in lotta contro l’invasione russa. Il presidente ha deciso d adottare una linea dura dopo che è stato scoperto un vero e proprio sistema illegale che dava la possibilità ai coscritti dell’esercito di fuggire all’estero.
Grazie al lavoro dei funzionari, realizzato sottobanco, i militari arruolati nelle file dell’esercito ucraino avevano la possibilità di lasciare illegalmente il Paese e voltare le spalle alla guerra. “Arricchimento illegale – ha denunciato Zelensky con un post su Twitter – legalizzazione di fondi ottenuti illegalmente, trasporto illegale di coscritti oltre la frontiera, profitti illeciti“. Sono queste le accuse rivolte ai funzionari che hanno ricevuto immediatamente il ben servito dal presidente. Il capo del governo di Kiev ha quindi deciso di adottare il pugno duro, accusando formalmente di tradimento coloro che, tramite le loro azioni, indebolivano le unità militari, permettendo a molti di fuggire in altri Paesi confinanti con l’Ucraina.
Un episodio che dimostra come in questo momento i vertici militari siano alle prese con numerosi problemi, sia organizzativi che interni. Ostacoli che vengono sommati ad una controffensiva che non sembra affatto decollare, oltre all’intensificazione dei bombardamenti, soprattutto sulla città di Kupyansk, nella regione di Kharkiv. Intanto l’esercito ucraino continua con il suo tentativo di portare parte della guerra proprio in territorio russo. Nelle scorse ore, infatti, un drone è stato abbattuto nei pressi di Karamyshevskaya, costringendo le autorità di Mosca a chiudere per alcune ore l’aeroporto di Vnukovo, oltre allo scalo di Kaluga.
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