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Con invalidità dell’85% quanto si prende ogni mese? La verità sull’assegno INPS con agevolazioni e congedo

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Katia Russo

Se hai un’invalidità superiore all’85% oppure un parente in questa situazione, allora puoi richiedere tutti questi benefici.

Possiamo dire che le persone che presentano una situazione di invalidità dell’85% in su, sicuramente, non se la passano affatto bene. Tuttavia, e oseremo dire per fortuna, esistono degli aiuti che possono cercare di migliorare la loro condizione di vita in diversi ambiti. Ad esempio, non solo in ambito lavorativo o in quello economico più in generale, ma soprattutto in quello sanitario, permettendo loro di vivere una vita dignitosa.

Tutte le agevolazioni con un'invalidità dell'85%
Quali sono le agevolazioni in caso di invalidità dell’85%? – L’IntellettualeDissidente.it

 

Come sappiamo, poi, questa percentuale di invalidità viene riconosciuta dopo aver fatto una visita medica particolare, a cui prende parte una commissione medica dell’ASL competente. Questa commissione, inoltre, deve accordarsi anche con un professionista che arriva direttamente dall’INPS e da cui parte, dunque, il processo per chiedere il diritto di assegno mensile di assistenza e molto altro ancora.

Se possiedo l’85% dell’invalidità, quali sono le agevolazioni che mi spettano? Ecco cosa bisogna sapere

Iniziando proprio dall’assegno mensile di invalidità, che è l’aiuto basico, lo stesso spetta agli invalidi parziali con una percentuale tra il 74% e il 99%. Quest’anno l’importo è salito a 313,91 euro al mese e non bisogna avere un reddito personale che sia superiore a 5.391,88 euro all’anno. Inoltre, si può usufruire anche del contrassegno invalidi, se si è persa la vista o se si hanno problemi di deambulazione.

Cosa sapere se hai un'invalidità dell'85%
Ecco tutti gli aiuti se sei un invalido dell’85% – L’IntellettualeDissidente.it

 

Grazie a questo aiuto, si viene agevolati nella circolazione e nella sosta del veicolo, anche in zone vietate. Poi, se si ha un’invalidità che parte dal 33% in poi, si possono avere gratuitamente protesi, ausili e presidi di diverso genere. Inoltre, non si paga il ticket sanitario per le prestazioni mediche che hanno a che fare con la patologia che è causa di invalidità. Questo aspetto riguarda chi ha una situazione di invalidità dal 66% in su. Tra l’altro, si avrà diritto per l’assegnazione delle case popolari.

Tutti gli altri aiuti di cui si ha diritto

Chi ha un’invalidità superiore o pari all’80%, in quanto lavoratore può chiedere la pensione anticipata solo se ha 20 anni di contributi. Per quanto riguarda l’età, questa differisce dal sesso: l’età minima per gli uomini è di 61 anni, per le donne, invece, sono previsti 56 anni. Qualora, però, l’invalidità ha a che fare con la vista, si può accedere alla pensione a 56 anni per gli uomini e a 51 per le donne.

Passando all’Ape Sociale, a questa si può accedere se si ha un’invalidità superiore dell’85%. Tutti i lavoratori che hanno una disabilità di almeno 74%, se hanno 30 anni di contributi e 63 anni di età, possono accedere all’Ape Sociale. L’assegno mensile, in fatto di cifre, corrisponde a 1.500 euro al mese. Ma non è finita qui perché chi ha un’invalidità dell’85% viene inserito nelle categorie protette.

Tra l’altro, i datori di lavoro che hanno più di quindici dipendenti, hanno l’obbligo di assumere almeno un lavoratore con disabilità. Nel caso in qui, invece, si parla di più di cinquanta lavoratori, allora il datore deve assumerne circa il 7% di lavoratori disabilità. Infine, con 5 anni di contributi versati e con l’85% dell’invalidità, si ha diritto anche all’Assegno ordinario di invalidità.

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