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Bonus affitti: arriva il chiarimento che fa felici le famiglie, quanto vale, come chiederlo

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Matteo Fantozzi

Finalmente è arrivato un chiarimento sul “Bonus Affitti” che di fatto regala un sorriso a diverse famiglie. Come chiederlo e quanto vale per assicurare un futuro agli italiani.

La pandemia e la guerra hanno reso molto complicata la vita anche dal punto di vista economico. Molti italiani stentano e per questo si deve cercare di limitare le spese. L’aiuto dello Stato non si può che considerare fondamentale.

Come si ottiene il bonus affitti
Bonus Affitti, come si ottiene (lintellettualedissidente.it)

In questi ultimi due anni è aumentato tutto dalla spesa alla benzina fino agli affitti e tanto altro ancora. Di sicuro chi non ha una casa di proprietà potrebbe trovarsi di fronte a una situazione molto complicata soprattutto se nel suo contratto con il locatore non c’è la “cedolare secca”. Proprio per questo lo Stato italiano vuole dare una mano sostanziale a chi si trova in una situazione dove si devono fare i “salti mortali” per arrivare a fine mese.

Andiamo però a vedere le novità arrivate nelle ultime settimane che di fatto potrebbero rappresentare un aiuto concreto per molte famiglie. Non dimentichiamoci che bisogna essere informati per riuscire a stare dietro a questi movimenti, cercando di compilare le domande nella maniera giusta ed evitando errori che potrebbero portarci a veder saltato quello che è un nostro diritto.

Bonus affitti, come funziona

Il bonus affitti è rilasciato in favore degli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione per una abitazione utilizzata appunto per viverci e in presenza di alcune specifiche. I benefici in questione sono concessi sotto forma di detrazioni dall’Irpef. Ovviamente tutto è verificabile quando si ha un reddito assoggettato a Irpef. Non ne può approfittare invece chi ha redditi con regimi di imposta sostitutivi.

Bonus affitti tutto quello che c'è da sapere
Bonus affitti, ecco come cambierà tutto (lintellettualedissidente.it)

L’importo che poi si può detrarre dipende dai soggetti beneficiari, dal reddito complessivo e dalla tipologia di contratto stipulato. L’importo della detrazione è pari a 300 euro quando il reddito complessivo è inferiore ai 15.493,71 euro, 150 se invece è superiore alla cifra ma non oltre i 30.987,41. Se invece si supera questo ultimo livello non c’è nessuna possibile detrazione. Inoltre va specificato anche che l’agevolazione è suddivisa in base ai cointestatari del contratto e deve essere calcolata in base al periodo dell’anno in cui è abitazione principale per gli affittuari.

Particolari da aggiungere

Tra le questioni da aggiungere c’è sicuramente il fatto che non tutti i contratti sono uguali e che vanno contestualizzati in merito alla norma con grande attenzione e studio. Proprio per questo motivo si deve evitare di essere precipitosi e di correre il rischio di perdere appunto ciò che invece ci spetta per legge.

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