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Lavorare tanto o lavorare in modo intelligente? Le differenze e cosa sarebbe meglio fare

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Fabio Scapellato

C’è differenza tra lavorare tanto e lavorare in modo intelligente: quale dei due metodi è migliore e per quale ragione.

Sin da quando siamo bambini ci viene inculcato che i risultati arrivano solamente attraverso il duro lavoro e l’applicazione. Ci sono persone che si dedicano anima e corpo ad un obiettivo e non pensano ad altro fino a che non l’hanno raggiunto. Non si può dire che questo metodo non sia funzionale all’ottenimento di risultati. Chi lavora in maniera costante solitamente ha ottimi risultati in ambito scolastico, si laurea prima e con voti migliori, ottiene posti di lavoro di prestigio e ruoli dirigenziali.

Meglio lavorare tanto o in modo intelligente?
Lavorare sodo o in modo intelligente? Cos’è meglio per dipendenti e aziende? – Lintellettualedissidente.it

Inoltre tale cultura del sacrificio è ciò che viene apprezzata anche dalle aziende. Chi lavora in maniera ininterrotta e dedica gran parte se non tutto il suo tempo al lavoro solitamente ottiene risultati alla lunga, tuttavia il lavoro sodo non è garanzia di successo e non sempre porta agli obiettivi sperati. Alcuni studi dimostrano che per raggiungere i propri scopi lavorativi sarebbe meglio lavorare in modo intelligente, gestendo meglio il tempo libero e applicandosi al lavoro solo quando questo è necessario e proficuo per sé stessi e per l’azienda.

I problemi del lavorare molto e i vantaggi del lavorare in maniera intelligente

Ciò che hanno evidenziato gli studi sulla metodologia di lavoro che sarebbe preferibile adottare è che chi lavora sodo e predilige rimanere a lavoro piuttosto che gestire il tempo a disposizione, a lungo andare potrebbe sviluppare dei problemi: chi lavora molto tende a prendere più lavoro di quello che riesce a svolgere e lascia incompiute molte cose, spende troppo a livello fisico e mentale, non sanno pianificare e gestire il tempo, non si adatta al cambiamento, è incapace di affrontare sfide e imprevisti, impiega più tempo a svolgere un compito e non sempre riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Meglio lavorare tanto o in modo intelligente?
Chi lavora sodo potrebbe non ottenere gli stessi risultati di chi lavora in modo intelligente – Lintellettualedissidente.it

Questi elementi negativi riguardano il lavoro svolto, ma poi c’è anche da considerare i problemi a livello personale, visto che la persona in questione accumulerà un forte stress che comporterà demotivazione e frustrazione, abbassando anche l’autostima. Va da sé che una scorretta gestione del tempo a disposizione porti stanchezza cronica, ansia, problemi di insonnia e aumenti il rischio di malattie cardiovascolari.

La caratteristica principale del lavoro intelligente è quella di riuscire a gestire il tempo a disposizione per finire ciò che viene richiesto dal lavoro. Staccare all’orario previsto e dai pensieri lavorativi aumenta l’autostima, la serenità e consente di vivere in modo migliore. Proprio perché maggiormente riposati e sereni, questi lavoratori offrono una maggiore qualità nei lavori richiesti, strutturano meglio ogni cosa e non sono soliti procrastinare il lavoro. Sanno porsi i giusti obiettivi a medio e lungo termine, sono creativi e trovano sempre soluzioni originali, inoltre sono in grado di affrontare al meglio imprevisti e cambiamenti.

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