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Rassegna Stampa

Miniera d’oro Sinner: un nuovo torneo in Arabia Saudita con montepremi faraonico

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Ha rinunciato al Festival di Sanremo per la volontà di non apparire in un contesto che non gli appartiene. Jannik Sinner è il tennista del momento da più di quattro mesi ormai. Tutti lo cercano e tutti lo vogliono. Ha vinto il primo torneo del Grande Slam, in Australia, ma la sua sembra essere solo l’inizio di una grande storia.

Certo, Novak Djokovic è ancora il numero uno del mondo. Carlos Alcaraz, più giovane di un anno, ha già vinto due Slam, tra cui Wimbledon, oltre ad aver già assaporato la vetta del ranking. Daniil Medvedev, nonostante la sconfitta di Melbourne, rimane davanti in classifica al nostro Jannik. Tuttavia, l’orizzonte, per il ragazzo di San Candido pare davvero roseo.

Non solo a livello di gloria tennistica, ma anche dal punto di vista economico. Grazie al trionfo in Australia si è aggiudicato una cifra vicina ai due milioni di euro. Eppure, nel mese di ottobre, solamente partecipando a un’esibizione, potrà incassare un assegno molto simile.

Il nuovo torneo in Arabia Saudita

Dopo la F1 e il calcio, con l’organizzazione del Mondiale 2034, ecco che gli arabi si preparano a sbarcare in maniera imponente anche nel mondo del tennis. A ottobre, dopo la fine del Master 1000 di Shanghai e prima dell’inizio della seconda parte di stagione europea indoor, alcuni tennisti sbarcheranno a Riad.

Quali? I migliori al mondo, Djokovic, Alcaraz, Medvedev e Sinner, più Rafael Nadal e Holger Rune. Il vecchio guerriero ormai prossimo all’abbandono e un altro astro nascente del tennis mondiale. L’unico, però, a non aver ancora vinto Slam.

Ebbene, questi sei grandi atleti daranno vita al “6 King Slam”, un’esibizione che si terrà in territorio saudita, che garantirà loro montepremi pazzeschi.

Una pioggia di denaro su Sinner

Jannik ha faticato sette turni per portarsi a casa, oltre al trofeo, anche un paio di milioni di dollari in Australia. A Riad, invece, solo scendendo dall’aereo si assicurerà una cifra simile. Si parla di un milione e mezzo che l’organizzazione garantirà a ognuno dei sei tennisti partecipanti.

La formula potrebbe ricalcare quella delle Atp Finals. Due gironi da tre, passano i primi due, semifinali incrociate e finale conclusiva che garantirebbe al vincitore qualcosa come sei milioni di dollari. Nulla è ancora ufficiale, ma è presumibile pensare che il torneo durerà tra i cinque giorni e la settimana.

Sarà un primo serio passo dell’Arabia verso la conquista di un posto al sole anche nel tennis, con la “minaccia” di organizzare un Master 1000 faraonico già nel 2025. La Next Gen del tennis, che Sinner, Alcaraz e Rune rappresentano, potrebbe essere la prima beneficiaria di un aumento smisurato dei montepremi.

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