Ucraina, gelo e guerra. Il programma dei prossimi mesi sul terreno ucraino non vede pace, né tregua o elezioni. A dare le carte è ancora la Russia, così sembra.
La Russia sembra avere un piano ben preciso, una faccenda di pochi mesi che potrebbe dare a Kiev se non una spallata decisiva almeno buoni motivi per trattare da sconfitta che equivale a non trattare. Poche ore dopo la conclusione degli incontri tra le delegazioni di Kiev e Mosca mediati da Washington negli Emirati Arabi, il ministro degli Esteri della Federazione Sergei Lavrov ha dichiarato che la Russia aveva detto sì alla proposta per porre fine al conflitto presentata da Donald Trump ad Anchorage lo scorso agosto.

Tuttavia Trump avrebbe fatto retromarcia sugli accordi presi non riducendo le sanzioni internazionali. “Resta ancora molta strada da fare”, ha detto Lavrov riferendosi ai colloqui diplomatici previsti la prossima settimana a Miami. La strategia del Cremlino sembra intesa ad avanzare il più possibile nel Donbass per arrivare a trattare al tavolo dei negoziati da una posizione di forza. E’ questo il senso continui attacchi lanciati da Mosca contro le città ucraine in uno tra gli inverni più freddi degli ultimi anni.
Secondo osservatori militari ucraini e internazionali citati dal Kyiv Post, la Russia starebbe concentrando truppe e materiale bellico per un’offensiva che si propone di dettare le condizioni di pace entro la fine dell’estate. Un assalto su larga scala dovrebbe iniziare nelle tarda primavera prima nel settore orientale e dopo in quello meridionale dell’Ucraina. L’offensiva sarà diretta verso le regioni di Donetsk, Sloviansk e Kramatorsk nell’Ucraina orientale con l’intento di richiamare e distruggere la maggior parte delle unità ucraine che convergeranno a difesa dell0area. Un nuovo attacco dovrebbe essere lanciato ad inizio estate nei territori meridionali dell’Ucraina e mirerebbe alle città di Zaporizhzhia e Orikhiv per “distogliere” le forze ucraine.
Le previsioni sono confermate dall’americano Institute for the Study of War secondo il quale il Cremlino starebbe pianificando una grande offensiva per la prossima primavera. La rilevazione di movimenti di truppe e modelli di reclutamento sarebbero i segnali di preparativi di operazioni militari da parte di Mosca. Se anche lo scenario più catastrofico per l’Ucraina sembra lontano, Kiev attraversa un momento di forte difficoltà. Il New York Times riporta il parere di esperti militari e di osservatori indipendenti secondo i quali la Russia sarebbe vicina alla conquista di tre aree strategiche . la città di Huliaipole nel sud-est e le città di Pokrovsk e Myrnohrad ad un centinaio di chilometri a nord-est – nelle prossime settimane o mesi. La presa di questi territori, sottolinea il quotidiano americano, darebbe alla Federazione un punto d’appoggio in cui basare le truppe e organizzare la logistica per future offensive, oltre ad una nuova leva al tavolo delle trattative.
Per gli esperti consultati dal New York Times è comunque “improbabile” che la Russia, considerata la lentezza dei progressi bellici ottenuti nell’ultimo anno, riesca a convertire rapidamente queste conquiste in un’ulteriore espansione territoriale.
