Trump sostiene di essere ad un passo dalla pace, l’Iran lo smentisce. Sembra il copione già visto per l’Ucraina e ormai logoro: pace a parole. E dopo solo guerra.
Donald Trump ha sostenuto, parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis, che in Iran è in corso un cambio di regime. Il presidente ha poi ribadito che gli Stati Uniti e Israele “hanno eliminato la leadership” di Teheran. Trump ha ribadito che la Casa Bianca sta negoziando la fine della guerra in Iran con un «alto funzionario del regime».

Alla Cnn ha spiegato che si tratta di un leader, che non è però la Guida suprema Mojtaba Khamenei. Trump ha detto ai giornalisti che gli Stati Uniti avrebbero già trovato un accordo su 15 punti, tra cui, il più rilevante, la rinuncia iraniana all’arma nucleare. «Abbiamo raggiunto un accordo sui punti principali con l’Iran», ha detto il presidente, descrivendo i colloqui delle ultime 48 ore come «molto buoni e produttivi» in vista di «una risoluzione completa e totale delle ostilità in Medio Oriente». Trump ha anche tenuto a precisare che l’iniziativa non è partita da Washington: «Non li ho chiamati. Loro hanno chiamato. Loro vogliono un accordo». Nel frattempo, gli eventuali attacchi americani alle infrastrutture energetiche iraniane sono stati rinviati di cinque giorni, segnale che qualcosa nei contatti tra le due parti si sta muovendo.
«Il nostro popolo esige una punizione completa e severa per gli aggressori. Tutti i funzionari sostengono fermamente il loro leader e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo. Non si sono tenuti negoziati con gli Stati Uniti. Notizie false vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele». Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf, smentendo che siano in corso negoziati con gli Stati Uniti e che lui stesso sia coinvolto nei colloqui.
