Prezzi speciali per 2 azioni che hanno fatto molto bene da inizio anno
Da inizio anno ci sono stati due titoli che hanno fatto molto bene con guadagni di circa il 50% e che nonostante tutto sono ancora molto sottovalutati. Potenzialmente, quindi, potrebbero essere di interesse per chi ha orizzonti di investimento di medio/lungo periodo. Stiamo parlando di Banco MPS e Saipem.
Per valutare l’eventuale sopravvalutazione o sottovalutazione dei due titoli azionari abbiamo considerato il rapporto prezzo su utili e il rapporto prezzo su fatturato. Se il primo multiplo è inferiore a 10x allora le azioni sono sottovalutate, in caso contrario sono sopravvalutate. Il secondo multiplo, invece, esprime sottovalutazione se inferiore a 1x, mentre in caso contrario esprime sopravvalutazione.
Per Banca MPS il rapporto prezzo su utili e quello prezzo su fatturato valgono 2,76x e 0.91x, rispettivamente, indicando una forte sottovalutazione. Come termine di paragone riportiamo gli stessi valori per Intesa Sanpaolo che valgono 8m88x e 1,38x, rispettivamente.
Nel caso di Saipem, invece, il rapporto prezzo su utili vale 23,38x, mentre il rapporto prezzo su fatturato valore 0,37x. In questo caso, quindi, i due multipli di mercato indicato una divergenza che deve indurre ad avere una maggiore cautela.
Dal punto di vista degli analisti Banca MPS è messa leggermente peggio di Saipem. Per la banca senese, infatti, il rating medio è pari a Compra con un prezzo obiettivo medio a un anno che esprime una sottovalutazione di circa il 10%. Il rating medio ottenuto per Saipem considerando le sole raccomandazioni degli ultimi tre mesi è pari a Compra con un prezzo obiettivo medio a un anno che esprime una sottovalutazione di circa il 30%.
La tendenza in corso è rialzista e potrebbe continuare al rialzo secondo lo scenario indicato in figura. Solo una chiusura settimanale inferiore a 3,244 € potrebbe favorire un’inversione al ribasso.
Le ultime tre settimane, compresa quella in corso, stanno dando un brutto colpo alla tendenza rialzista. Al momento, infatti, potrebbe essere molto probabile un ribasso secondo lo scenario indicato in figura dalla linea tratteggiata. Una conferma in tal senso potrebbe arrivare da una chiusura settimanale inferiore a 2,06 €.
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