Pensione a qualsiasi età
Ci sono delle misure di pensionamento che consentono di lasciare il lavoro indipendentemente dall’età del diretto interessato. In pratica, nonostante si continua a dire che l’età pensionabile in Italia è piuttosto elevata, ci sono misure che non prevedono limiti di età.
In pratica una pensione a qualsiasi età grazie a queste due misure che adesso andremo ad analizzare. E lasci il lavoro anche se sei giovane.
A qualcuno potrà sembrare difficile ma le pensioni 2024 senza alcun limite anagrafico sono la realtà per chi completa i requisiti necessari. Nel 2024 chi arriva a completare 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dalla sua età anagrafica può andare in pensione anche subito. Per le donne il tetto è addirittura inferiore visto che bastano 41 anni e 10 mesi di versamenti. Due i vincoli di questa misura. Il primo è che 35 anni di contributi devono essere effettivi. Significa che devono essere al netto dei contributi figurativi per disoccupazione o malattia. Quindi i contributi da malattia e disoccupazione rimangono fuori dal conteggio dei 35 anni ma vengono integrati al conteggio per arrivare ai 42,10 degli uomini o 41,10 delle donne. L’altro vincolo è quello della finestra, che posticipa di tre mesi la data di decorrenza del trattamento.
Sia il vincolo della finestra che quello dei 35 anni di versamenti effettivi ci sono anche per la seconda misura distaccata da limiti di età del richiedente. Si tratta della Quota 41 per i lavoratori precoci. Come è facilmente intuibile dal nome di questo strumento, basta arrivare a 41 anni di contributi per rientrare eventualmente nel perimetro della misura. Che però ha vincoli aggiuntivi. Il primo riguarda lo status di lavoratore precoce. L’interessato deve vantare quantomeno un anno di contributi prima dei 19 anni di età. A prescindere che questi 12 mesi di versamenti siano consecutivi o discontinui. Inoltre, bisogna rientrare in 4 particolari categorie. Possono sfruttare la misura quanti negli ultimi 10 anni hanno svolto un lavoro gravoso per almeno 7 anni (o in alternativa 6 anni negli ultimi 7 anni). Dentro il perimetro anche gli invalidi al 74% almeno o i disoccupati con l’ultima NASPI presa da almeno 3 mesi. Infine, possono rientrare anche i soggetti che hanno un parente disabile grave da assistere. Purché conviventi da almeno 6 mesi.
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