Le prospettive per Anima Holding dopo i dati sulla raccolta di maggio
Anima Holding ha comunicato che la raccolta netta di maggio 2024 è stata positiva per 215 milioni di euro, escludendo le deleghe assicurative di Ramo I. Tuttavia, considerando anche le gestioni individuali di Ramo I, la raccolta netta totale è stata di -206 milioni di euro, con un contributo positivo anche da parte di Kairos. Al netto dei deflussi da fondi sottostanti a fondi, che hanno redditività limitata a causa delle normative italiane, la raccolta retail ha superato 1 miliardo di euro dall’inizio dell’anno, il miglior dato degli ultimi anni.
Durante il mese, i deflussi dai fondi sottostanti di Anima Holding sono stati pari a -207 milioni di euro. Dall’inizio dell’anno, la raccolta netta ex-Ramo I è stata di -384 milioni di euro, rispetto alla previsione positiva di 400 milioni di euro fatta da Equita SIM per l’intero 2024. A fine maggio, le masse gestite complessive hanno raggiunto 196,9 miliardi di euro, con un aumento del 3% su base mensile, mentre gli asset under management (AUM) ex-Ramo I sono saliti a 117,6 miliardi di euro, con una crescita del 5,8% mese su mese.
Equita SIM evidenzia che il titolo di Anima Holding tratta con un multiplo prezzo-utili adjusted 2024 pari a 8 volte, con un dividend yield del 5,3%, cui si aggiunge il buy-back. Gli analisti della SIM milanese ribadiscono la loro visione positiva su Anima Holding, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo di 5,5 €.
Anche Intesa Sanpaolo scommette sul titolo, reiterando il rating “buy” con un target price di 5,4 €, sulla scia dei dati positivi relativi alla raccolta netta di maggio. Ottimisti anche gli analisti di Intermonte, che raccomandano “outperform” per Anima Holding, con un fair value di 5,6 €.
Più in generale, il rating medio ottenuto considerando le raccomandazioni pubblicate negli ultimi tre mesi è pari a Compra con un prezzo obiettivo medio a un anno che esprime una sottovalutazione di poco inferiore al 10%.
Le quotazioni riescono a superare livelli di prezzo che negli ultimi cinque anni ne avevano impedito la corsa al rialzo. Rialzo che potrebbe svilupparsi secondo lo scenario indicato in figura. Viceversa, una chiusura settimanale inferiore a 4,403 € potrebbe favorire un’inversione ribassista.
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