Le+azioni+Buzzi+stentano+nonostante+il+giudizio+di+Morgan+Stanley
lintellettualedissidenteit
/finanza/le-azioni-buzzi-stentano-nonostante-il-giudizio-di-morgan-stanley/amp/
Categorie Finanza

Le azioni Buzzi stentano nonostante il giudizio di Morgan Stanley

Pubblicato da

Nonostante il giudizio positivo di Morgan Stanley e l’annuncio di un piano di buy-back importante, le azioni Buzzi stentano a Piazza Affari. Cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane?

Il giudizio di Morgan Stanley

Morgan Stanley ha aumentato il target price di Buzzi, specializzata nella produzione di cemento, portandolo a 37,7 € per azione rispetto ai precedenti 37,2 €. La raccomandazione sul titolo rimane “Equal Weight”.

In generale, considerando le raccomandazioni pubblicate negli ultimi tre mesi, il rating medio è Compra con un prezzo obiettivo medio a un anno che esprime una sottovalutazione di circa il 12%.

Il piano di buy back della società Buzzi

Le società riacquistano le proprie azioni principalmente per creare valore per gli azionisti, intendendo con ciò l’aumento del prezzo delle azioni. Questo processo, chiamato buyback, comporta che l’azienda acquisti le proprie azioni, aumentando così la domanda e il prezzo del titolo. Tale strategia mira a massimizzare il valore delle azioni a beneficio degli azionisti. Gli strumenti principali per raggiungere questo obiettivo sono l’incremento del valore delle azioni, la restituzione di liquidità agli investitori tramite dividendi e il buyback delle azioni.

Buzzi ha annunciato di aver acquistato, tra l’1 e il 5 luglio 2024, un totale di 211.539 azioni proprie al prezzo medio di 36,7219 euro ciascuna, per un valore complessivo di 7.768.121,93 euro.

Dopo questi acquisti, e considerando le azioni proprie già detenute, al 5 luglio Buzzi possiede 9.075.780 azioni ordinarie proprie, pari al 4,712% del capitale sociale.

Le azioni Buzzi stentano nonostante il giudizio di Morgan Stanley: le indicazioni dell’analisi grafica

Situazione delicata per le azioni Buzzi che si trovano ad affrontare, ormai da alcune settimane, il livello chiave in area 37,21 €. Una chiusura settimanale superiore a questo livello potrebbe favorire una ripartenza al rialzo secondo lo scenario mostrato in figura.

In caso contrario le quotazioni potrebbero accelerare al ribasso. Una conferma in tal senso potrebbe arrivare da una chiusura settimanale inferiore a 34,36 €.

Situazione contrastata per gli indicatori sul titolo Buzzi

Lettura consigliata 

Era da oltre 3 mesi che non si vedevano 4 settimane consecutive al rialzo sul petrolio, ma le resistenze tengono

 

Articoli Recenti

Iran, una guerra al buio

Trump parla ma non sa cosa fare. Washington ha diversi punti nel dossier guerra in…

12 Marzo 2026 - 19:33

L’Iran non si arrende, Trump ha un problema

L'Iran non sembra vicino ad arrendersi e Trump lo ha capito da subito, quando non…

11 Marzo 2026 - 17:35

Trump, un errore senza ritorno

Il presidente russo Vladimir Putin ha assicurato che Mosca è pronta a fornire idrocarburi ai Paesi…

10 Marzo 2026 - 18:31

Petrolio e sete, arriva la tempesta perfetta

Nel conflitto in Medio Oriente c''è un problema più grande del petrolio e si chiama…

9 Marzo 2026 - 19:44

Zelensky vuole sapere dove abita Orbán

La crisi diplomatica tra Ungheria e Ucraina peggiora giorno dopo giorno ed è deflagrata fino a richiedere l’intervento…

8 Marzo 2026 - 19:50

Gas, così Putin si vendica

Potrebbe essere la vendetta perfetta, dopo la tempesta perfetta che infuria sui prezzi di petrolio…

6 Marzo 2026 - 19:49