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Dopo quattro settimane al rialzo il petrolio cede ai ribassisti

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Primi segnali di debolezza per il petrolio che, però, conserva l’impostazione rialzista. Tuttavia, non bisogna trascurare i primi indizi di debolezza dopo un mese di corsa al rialzo.

Cosa ha condizionato l’andamento del prezzo del petrolio?

I prezzi del petrolio greggio  sono rimasti stabili venerdì, in un contesto di calo delle scorte e prezzi al consumo stabili, alimentando l’ottimismo su un possibile aumento della domanda. Durante la settimana, il prezzo del petrolio è rimasto relativamente invariato, segnando, però, un calo settimanale  dopo quattro settimane consecutive di guadagni.

Nonostante questa pausa, i prezzi del greggio hanno mostrato resilienza verso la fine della settimana. Questo aumento è stato supportato dai dati sull’inflazione dei consumatori di giugno, che hanno raggiunto il loro punto più basso in oltre tre anni, aumentando le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, potenzialmente stimolando l’attività economica e la domanda di petrolio.

Gli analisti hanno notato segni di rinnovato slancio all’interno del complesso energetico, supportati dai rapporti sulle scorte in calo di greggio e benzina negli Stati Uniti per la settimana terminata il 5 luglio, suggerendo un potenziale aumento della domanda di carburante estivo.

JPMorgan prevede un outlook positivo per i prezzi del Brent, con una media di 84 dollari al barile nel terzo trimestre e 83 dollari per l’intero anno, prima di un calo nel quarto trimestre. Tuttavia, permangono segnali contrastanti sulla domanda globale di petrolio, con l’OPEC che prevede un robusto aumento di 2,2 milioni di barili al giorno, mentre l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) offre una stima più conservativa di poco meno di 1 milione di barili al giorno.

Inoltre, l’attenzione si è concentrata sugli impatti meteorologici sulle infrastrutture petrolifere, con previsioni di una stagione delle tempeste “estremamente” attiva. Nonostante i danni minimi dell’uragano Beryl alle infrastrutture petrolifere della costa del Golfo, l’outlook per il resto della stagione degli uragani rimane un fattore significativo da monitorare.

I prezzi del greggio sono stati anche influenzati dall’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, potenzialmente riducendo i rischi geopolitici per le forniture di petrolio del Medio Oriente.

Le indicazioni dell’analisi grafica

Un’occhiata rapida al grafico ci fa immediatamente comprendere come area 85 $ sia molto importante per il futuro del prezzo del petrolio. La rottura di questo livello, infatti, potrebbe spingere al rialzo le quotazioni secondo lo scenario mostrato in figura.

In caso contrario potrebbe essere probabile un ritorno in area 70 $.

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sul grafico del petrolio

Lettura consigliata 

Quale futuro per Banca Generali dopo i dati sulla raccolta di giugno?

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