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Cultura

Come uscire dalla ricerca compulsiva delle brutte notizie: che cos’è il doomscrolling

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Esiste una pessima abitudine di cui molti non riescono a fare a meno: si chiama doomscrolling e ti spieghiamo come uscirne!

In questo periodo in cui le cattive notizie come quella della guerra o dei problemi legati all’ambiente sono all’ordine del giorno, sempre più persone hanno sviluppato un’abitudine davvero deleteria per la mente. Si tratta del doomscrolling.

doomscrolling: cos’è e come evitarlo (l’intellettualedissidente.it)

Questa pratica, che nasce dal bisogno di capire cosa succede, con il tempo rischia infatti di diventare una vera e propria compulsione che spinge a star male e a cercare notizie sempre peggiori. Scopriamo, quindi, perché si verifica e come agire per contrastarla.

Cos’è il doomscrolling e come contrastarlo

Di sicuro sarà capitato anche a te di trovarti a cercare una data notizia sul web per poi iniziare a scrollare i vari titoli quasi in cerca del peggiore sul quale cliccare. Questa ricerca compulsiva prende il nome di doomscrolling dove dooms significa sventure mentre scrolling indica lo scorrere sullo schermo del cellulare. Un problema che è molto più comune di quanto si immagini.

Il nome indica infatti l’azione che si compie scorrendo compulsivamente i risultati di un motore di ricerca o le pagine di un sito. Un’azione che si rivela particolarmente deleteria per la mente ma che ciò nonostante ci si trova a ripetere più di quanto non si dovrebbe, sopratutto quando di mezzo ci sono ricerche come quelle sulla guerra o come, avvenuto in passato, sul Covid.

doomscrolling: cos’è e come evitarlo (l’intellettualedissidente.it)

Continuare a immedesimarsi in situazioni dolorose e/o spaventose, spinge infatti a sprecare molte energie e a sentirsi stanchi e al contempo ansiosi e depressi. Inoltre può distrarre dalle normali attività quotidiane fino ad arrivare a portare a stati particolarmente ansiosi o a depressioni. Una volta riconosciuto il problema è quindi molto importante cercare di porvi un freno. Per riuscirci è molto importante iniziare cercando l’origine della ricerca di cattive notizie, trovando un altro tipo di azione da compiere e che abbia effetti più positivi.

Fatto ciò si può scegliere di darsi un tempo da dedicare alla ricerca di informazioni o decidere di cercare una data notizia fino a tre volte al giorno per poi fermarsi. Allo stesso tempo, può essere utile evitare di parlare solo di cattive notizie con gli altri, inserendo come argomenti di conversazione anche le cose belle che ogni giorno accadono nel mondo.

Avere il controllo di questa compulsione consente infatti di prenderne pian piano le distanze e di sentirne sempre meno il bisogno. Cosa che gioverà senza alcun dubbio alla mente, eliminando ogni forma di pensiero negativo e consentendo così di riappropriarsi di abitudini più sane come quella di passeggiare, vedere un buon film o ascoltare musica. Tutte attività che fanno molto meglio alla mente e all’umore.

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