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Storia

In Israele qualcuno nascose le spade dei legionari romani in una grotta. Le hanno trovate ora

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La conformazione geologica ha dotato una grotta israeliana di qualità incredibili, quasi magiche. In quel luogo il tempo sembra non passare.

C’è una grotta, nel deserto della Giudea, che si trova in una capsula di tempo particolare, nella quale la storia scorre molto più lentamente. Il clima secco protegge i manufatti antichi dalla consunzione provocata dall’acqua e dall’umidità. Altrove, non c’è pietà per i resti del passato, condannati alla macerazione ed erosione degli agenti climatici. Quella grotta invece è come una conchiglia, che mette in salvo dal torrente impetuoso del tempo. Si trova 400 metri a nord della riserva naturale di Ein Gedi, ma ancora su terreno della riserva, che a propria volta sorge accanto al Mar Morto.

Eli Askozido illustra le qualità delle antiche spade nel museo di Gerusalemme – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Persino le parti in legno sono giunte fino a noi, sconfiggendo i millenni. Il direttore dell’istituto archeologico israeliano Eli Askozido ha messo in rilievo le singolari proprietà del luogo. Quel che è stato collocato in quel particolare anfratto rimane pressoché intatto. Ed è stato così per le quattro spade d’epoca romana trovate il 3 luglio in eccellenti condizioni. Non sembrano trascorsi 19 secoli da quando qualcuno le ha nascoste: la distanza fra noi e l’impero romano si è molto ridotta.

Armi romane antiche dall’aspetto inalterato

Grande quindi è stata la meraviglia degli archeologi che hanno compiuto la clamorosa scoperta. Sulle prime, credevano di aver trovato dei libri impilati. Avvicinandosi hanno scoperto che erano invece fodere di legno che contenevano quattro spade di ferro, lunghe 60/65 centimetri. Ancora affilate. Accanto alle lame, c’era un pilum, ovvero un giavellotto, tipico dell’esercito romano. In attesa del risultato dell’esame del radio carbonio, il periodo d’origine è quello della guerra di Giudea, di 1900 anni fa.

Allora gli ebrei si ribellarono alla dominazione di Roma, quindi è probabile che quelle spade siano state sottratte ai legionari durante un’epica battaglia e nascoste nella grotta. E’ possibile che nelle vicinanze si sia combattuto e che lì i ribelli abbiano nascosto il loro bottino di guerra, contando sul fatto che è difficile raggiungerla ed entrarvi. Certamente era molto sconsigliabile farsi trovare dai Romani con le armi loro rubate. Così è stato scelto il nascondiglio più inaccessibile. Potrebbero di conseguenza essere state riutilizzate in altre battaglie. C’era comunque un gruppo di ebrei che utilizzava quella cavità tra le rocce. Le ricerche, nella grotta, sono comunque appena cominciate: altri tesori potrebbero tornare alla luce a distanza di millenni.

Lo stesso luogo potrebbe restituire altri preziosi reperti

Inizialmente il gruppo di ricercatori era entrato nella grotta per scattare foto multispettrali a un’iscrizione in ebraico antico trovata su una stalattite. C’erano Asaf Gayer del Dipartimento della Terra di Israele, il geologo Boaz Langford e il fotografo Shai Halevi. Il nuovo tipo di fotografie dovrebbe servire a decifrare alcuni parti dell’iscrizione invisibili a occhio nudo.

Armi che hanno dominato il mondo – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Il risultato è stato ben più emozionante, perché lo stato di conservazione delle quattro spade ha subito dato la sensazione di immergersi all’improvviso in un’epoca lontana, a immediato contatto con la storia. Sulle prime, Asaf Geyer ha visto in un’area stretta e profonda la testa del giavellotto, rendendosi conto del sorprendente stato di conservazione. In un’altra fessura c’erano dei pezzi di legno lavorato: poi si è capito che erano i foderi delle spade.

I ricercatori non credevano ai propri occhi

Ora l’obiettivo dei ricercatori israeliani è scoprire a chi appartenevano le armi e dove e quando sono state costruite, oltre naturalmente a cercare di stabilire con certezza se furono effettivamente usate durante la rivolta di Bar Kochba, fra il 132 e il 135 d.C., ovvero la cosiddetta terza guerra giudaica.

Tre spade sono state identificate come spatha romane, o spade lunghe, mentre la quarta, che ha la lama più corta, è stata classificata come “spada con pomello ad anello”. I mani sono in legno o metallo, e hanno strisce di pelle e pezzi di legno e metallo.

Gli scavi in quel punto, in una crepa della roccia, sono poi continuati rinvenendo altri manufatti ancora più antichi, fino a 6000 anni fa. Tra gli altri ritrovamenti, compiuti in questi anni, ci sono monete della rivolta ebraica e sandali di cuoio, ma soprattutto frammenti di pergamene dell’Antico Testamento.

 

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