Venezia, ecco come Riccardo è morto nel giorno del Redentore - foto: ansa - lintellettualedissidente.it
Festa del Redentore e fuochi d’artificio a Venezia, istanti di spensieratezza finiti in tragedia: morto giovane 28enne.
Domenica 16 luglio, come da tradizione, nel capoluogo veneto si sono tenuti i festeggiamenti per la Festa del Redentore – celebrazione volta a ricordare la fine dell’epidemia di peste scoppiata tra il 1575 e il 1577. I fuochi d’artificio hanno illuminato Piazza San Marco, dove oltre 43 mila persone si sono riunite per poter partecipare attivamente alla Festa famosissima. Terrazze degli hotel, Fondamenta delle Zattere, Giudecca, imbarcazioni – moltissimi turisti hanno tentato di evitare il caos del centro di Venezia, trovando degli escamotage utili a scrutare da lontano le stelle luminose e i fuochi colorati.
Riccardo Nardin, giovane impiegato in una società specializzata in trasporti turistici, ha pensato di sfruttare il diploma presso l’Istituto Nautico di Venezia per poter noleggiare un barchino ed esplorare i canali del capoluogo. Ventotto anni ed un amore spassionato per il mare e per la navigazione, un hobby che tuttavia si è rivelato a posteriori fatale. Proprio al termine dell’esposizione dei fuochi d’artificio, Riccardo ha perso il controllo del barchino, perdendo conseguentemente la vita.
Nella notte della Festa del Redentore, Riccardo Nardin stava percorrendo i canali di Venezia in compagnia di due amiche. Distratto dai fuochi d’artificio, il giovane ha perso il controllo del barchino, scontrandosi contro una briccola – struttura nautica utilizzata per indicare le singole vie d’acqua del capoluogo veneto. L’impatto è stato tale da farlo sbalzare inevitabilmente fuori dall’imbarcazione. Il giovane ha perso dunque la vita, annegando tra il canale San Giorgio e San Servolo.
Inutili i tentativi delle autorità di salvarlo: i sommozzatori hanno trovato il corpo adagiato sul fondo in poche ore, confermatone il decesso. In seguito alla richiesta di soccorso, gli operatori locali hanno inviato sul posto una motobarca di Marittima, due autopompe lagunari ed una moto d’acqua dei vigili del fuoco. Le due ragazze a bordo del barchino sono sopravvissute all’impatto senza riportare danni. Sono ancora da stabilire le dinamiche della tragedia, dettagli che verranno discussi in seguito all’ascolto delle testimonianze delle giovani. Non è chiaro infatti come Riccardo abbia perso il controllo dell’imbarcazione e soprattutto come mai non sia riuscito a riemergere dalle acque del canale.
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