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Non servono prove, Putin è il mandante

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Armando Del Bello

Putin è l’assassino di Alexei Navalny, il dissidente morto mentre era detenuto in una colonia penale in Siberia. A deciderlo sono Gran Bretagna, Germania, Svezia, Olanda e Francia

Cinque Paesi europei hanno stabilito che la Russia ha avvelenato Alexei Navalny” ha scritto su X  la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, definendo “l’atto vigliacco” e lo “Stato russo terrorista” con un lessico ed un avventatezza degne di un Joe Biden d’annata, quando definì Putin un “assassino”.

Putin assassino senza prove e senza processo
Putin, altre accuse dall’Europa (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Oltre alla Gran Bretagna alla scoperta delle cause della morte di Navalny hanno contribuito, ancora non sia sa come, Germania, Svezia, Olanda e Francia. Secondo il Foreign Office del Regno Unito Navalny sarebbe avvelenato con l’epibatidina, una neurotossina tossica letale che si trova nelle rane freccia che vivono in Ecuador. Le tribù indigene del Sud America utilizzano la tossina nelle cerbottane durante la caccia. Questo veleno è 200 volte più forte della morfina. Secondo le informazioni finora pervenute conclusioni dell’indagine saranno sottoposte all’organismo di controllo delle armi chimiche delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Il Regno Unito e i suoi alleati hanno lavorato “con ferrea determinazione” per stabilire cosa sia realmente accaduto a Navalny, ha detto la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper.

Scienziati di cinque Paesi europei lo hanno stabilito: mio marito, Alexei Navalny, è stato avvelenato con epibatidina, una neurotossina, uno dei veleni più letali sulla terra. Causa paralisi, arresto respiratorio e una morte dolorosa“, ha detto la vedova Navalnya nel corso di una conferenza stampa insieme ai ministri degli Esteri di Regno Unito, Germania, Svezia e Paesi Bassi. ”E’ difficile per me trovare le parole giuste. Putin deve essere ritenuto responsabile di tutti i suoi crimini. Ero certa fin dal primo giorno che mio marito fosse stato avvelenato, ma ora c’è la prova: Putin ha ucciso Alexei. Sono grata agli Stati europei per il lavoro meticoloso che hanno svolto in due anni e per aver svelato la verità. Vladimir Putin è un assassino

Navalnaya si trovava alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco quando, il 16 febbraio 2024, venne diffusa la notizia della morte del marito. ”E’ stato il giorno più orribile della mia vita. Sono salita sul palco e ho detto che mio marito, Alexei Navalny, era stato avvelenato. Cos’altro poteva succedere con il nemico numero uno di Putin in una prigione russa? Ma ora capisco e so che non si tratta solo di parole, ora abbiamo le prove scientifiche”.

“Quando i risultati dei test saranno disponibili e le formule delle sostanze verranno rivelate, commenteremo di conseguenza”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, in dichiarazioni riportate dall’agenzia russa Tass. “Fino ad allora tutte le affermazioni sono solo propaganda volta a distogliere l’attenzione dai problemi dell’Occidente”, ha affermato ancora Zakharova.

Su X il premier britannico Keir Starmer ha scritto che “Sto facendo tutto il necessario per difendere il nostro popolo, i nostri valori e il nostro stile di vita dalla minaccia della Russia e dalle intenzioni omicide di Putin“. E sempre su X il ministro degli Esteri francese, Jean Noel Barrot accusa Putin non solo di aver avvelenato Navalny, ma di essere “pronto ad utilizzare arma batteriologiche

Non riesco a pensare a Vladimir Putin e alle sue ambizioni di avvelenamento, se ne avesse. Cerco di non pensarci, altrimenti non riuscirei a pensare ad altro”, ha detto Volodymyr Zelensky a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco quando, come riporta il Guardian, i giornalisti gli hanno chiesto se abbia timori per se stesso dopo gli ultimi sviluppi sul caso Navalny.

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