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Maduro e la moglie presi e portati a New York, ora Trump fa quello che vuole

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Armando Del Bello

Trump l’aveva promesso e l’ha fatto. Il presidente del Venezuela, Nicola Maduro, e sua moglie “sono stati catturati e portati via dal Paese. Sono stati incriminati a New York per narcotraffico” ha dichiarato il presidente. I due si troverebbero a bordo della nave Hiroshima, destinazione New York

Il blitz è durato poco “le forze statunitensi che hanno catturato il presidente venezuelano Nicolas Maduro hanno riportato alcuni feriti e nessun decesso” ha dichiarato Trump compiaciuto. Non si sa molto di più ma l’essenziale è inequivocabile.

Trump fa catturare Maduro
Donald Trump l’aveva promesso – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Il tycoon ha compiuto con il massimo profitto e danni collaterali al momento non pervenuti un cambio di regime prima sognato, dopo promesso dando corso ad un’operazione pianificata nel dettaglio: rapida, determinata e quasi indolore. La commissione Forze armate del Senato è stata informata ad attacco in corso. La decisione è stata in presa in tempi stretti per evitare inconvenienti letali come la fuga di notizie”.

Il narcotraffico è lo specchio per le allodole, buono per la narrazione mainstream a cui non crede nessuno, con i comunicati stampa che faticano ormai a coprire l’enormità dell’obiettivo non dichiarato, il petrolio. Le riserve petrolifere del Venezuela sono riconosciute come le più grandi al mondo, 300 miliardi di barili. Una quantità capace di togliere il sonno al tycoon se la tentazione si coniuga con la concreta possibilità di realizzare anche questo desiderio.

Maduro catturato
Trump ha ordinato la cattura di Maduro

 

Nicolás Maduro aveva detto, solo pochi giorni fa ” gli Stati Uniti vogliono forzare un cambio di governo in Venezuela e accedere alle vaste riserve petrolifere del paese attraverso una campagna di pressione iniziata mesi fa, con un massiccio dispiegamento militare nel Mar dei Caraibi”. Una realtà conosciuta anche dai bambini di Caracas. Il problema è che se hai un tesoro di queste proporzioni e non c’è al mondo un luogo per metterlo al sicuro  quella promessa di ricchezza infinita non puoi dare motivi o pretesti per far entrare di scena chi al contrario, devi tenere lontano. Maduro non ha evitato una slavina, quella degli eventi, a cui ha partecipato quasi senza voler capire dove tutto questo avrebbe portato, forse confidando nella Cina e nella Russia come si confida nell’ombra tentando di spaventarne un’altra. Ma la partita era troppo grande per Maduro e lo scenario coinvolge anche l’Ucraina e Taiwan. E c’è anche il problema Groenlandia. Se a Caracas hanno avuto una giornata difficile a Copenaghen certo non si è festeggiato.

 

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