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Impotenza: arrivano i rimedi | Cosa è stato scoperto e come risolvere subito con le novità

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Soffrire di impotenza non è così inusuale e può generare disagio in chi lo vive in prima persona. Fortunatamente non è così impossibile risolvere.

Avere una vita intima soddisfacente non può che essere importante per chi ha un rapporto di coppia, indipendentemente dalla durata. Certamente è probabile che con il passare degli anni la frequenza dei rapporti sessuali possa essere minore, ma quello che deve contare è la voglia di stare insieme e soprattutto la qualità. Solo se l’attrazione reciproca dovesse diminuire, si potrebbe interpretare questa situazione come un campanello d’allarme.

L’impotenza può far sentire un uomo a disagio – Foto | lintellettualedissidente.it

A volte, però, nonostante si abbiano tutte le buone intenzioni non è così insolito che un uomo possa andare incontro a impotenza, magari proprio sul più bello e in modo del tutto inaspettato. Questo può purtroppo essere imbarazzante per entrambi, per l’uomo che non riesce a dare il meglio di sé, ma anche per la donna, che può pensare di non essere all’altezza e di non suscitare la giusta passione nel partner.

Combattere l’impotenza è possibile

Ammettere di soffrire di impotenza non è mai semplice, soprattutto perché si tende a pensare di essere diversi dagli altri uomini, oltre alla sensazione di non essere all’altezza delle aspettative della propria donna. Se il problema dovesse ripetersi, è bene non sottovalutare la situazione e rivolgersi a uno specialista, come un urologo, andrologo o endocrinologo, che potrebbe decidere di sottoporre il paziente ad esami specifici in modo tale da capire se ci siano cause organiche.

A volte, però, il disturbo può essere di origine psicologica, specialmente se si vive un periodo difficile, ma anche in questo caso se si verifica in più di un’occasione si può valutare la possibilità di iniziare un percorso con uno psicoterapeuta.

L’impotenza non dovrebbe creare problemi in coppia – Foto | lintellettualedissidente.it

Le soluzioni non mancano, a partire dall’assunzione di uno dei farmaci più noti, il Viagra, utile soprattutto se si tratta della prima volta. Altrettanto provvidenziali possono essere poi quelli che vengono definiti “rimedi naturali”, ovvero l’assunzione di ginseng o l’agopuntura. Un ruolo importante può averlo certamente anche lo stile di vita, cercando di ridurre il più possibile fumo e alcol, oltre a una dieta il più possibile variegata. Non è da escludere inoltre la possibilità di un difetto a una vena, questo può rendere necessario un intervento chirurgico.

Capirne le cause è importante

Il disagio che provoca l’importanza non può che rendere determinante capire quale possa essere la causa scatenante. Pensare che sia un problema isolato sarebbe un errore (si parla di un disturbo che coinvolge circa 3 milioni di persone), ma questo non appare comunque consolante, al punto tale che sono in tanti a sentirsi inferiori per questo.

Non esiste comunque un unico tipo di impotenza, è bene conoscerle in modo tale da capire quale sia la cura più adatta:

  • Coeundi: impossibilità fisica di eiaculare ma con una normale capacità erettiva.
  • Erigendi: impossibilità fisica del pene di compiere l’erezione e, quindi, rispetto alle due precedenti, in questo caso non si può compiere l’atto sessuale.
  • Generandi: impossibilità a generare figli, causata o dall’assenza completa di spermatozoi (azoosperima) o da una loro anomalia.

A volte si tratta di un disturbo che è l’effetto collaterale di altre patologie, quali ad esempio il diabete, che può avere come conseguenza un danno ai nervi, che hanno un ruolo determinante nella funzionalità del pene. Tra le altre malattie che possono generarlo ci sono poi il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e il tumore al cervello, oltre ad abuso di droghe e alcol, problemi cardiovascolari e arteriosclerosi. Non si deve poi sottovalutare anche il ruolo di alcuni farmaci, quali i chemioterapici, gli stimolanti del sistema nervoso centrale (anfetamine, per esempio), i diuretici, gli antistaminici e gli antidepressivi.

Ilaria Macchi

Nata il 4 ottobre 1982 sotto il segno della Bilancia e, come tale, amante del bello (la moda è una delle mie passioni) e della giustizia. Sono laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano e ho maturato esperienza come giornalista su web, carta stampata e web TV. Appassionata di sport, calcio in modo particolare, Tv e motori.

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