“Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!… Perchè dovremmo guardarci alle spalle se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’Impossibile? Il tempo e lo spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.” Questo è il Futurismo teorizzato per la prima volta, da Filippo Tommaso Marinetti ed i suoi seguaci,in un manifesto su “Le Figaro” di Parigi il 22 Febbraio 1909. E’ proprio in quest’anno che lo stesso Marinetti fondò a Milano il movimento futurista,il quale iniziò immediatamente a battersi per i propri ideali: liberarsi da miti ottocenteschi e dai vincoli del passato,che impedivano alla giovane Italia di progredire; esaltare la potenza delle fabbriche,della tecnologia e la forza sprigionata dai motori delle macchine e degli aeroplani; magnificare la guerra e la bellezza della lotta; ed infine attuare un rinnovamento in tutti i campi(arte,cinema e teatro,letteratura,politica,moda,cucina,musica e danza) con l’idea di proiettarsi sempre più verso il futuro. Come possiamo dunque notare,ciò che compie il Futurismo, è uno stravolgimento totale di tutto ciò che caratterizza il periodo storico dell’epoca. Il primo campo in cui iniziò a svilupparsi fu quello della pittura. Artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Giulio Severini, nati dalla tradizione del Realismo, cominciarono a realizzare opere uniche nel loro genere,articolate da originalità creativa,da una nuova sensibilità estetica,dalle rappresentazioni più astratte di movimenti dinamici e simultanei,attributi, questi ultimi, fondamentali del movimento.

Osservando opere come “Dinamismo di una danzatrice” di Severini o “Visioni Simultanee” di Boccioni ci rendiamo conto di come questa nuova forma di arte all’avanguardia non si limitasse soltanto a mutare l’aspetto esteriore delle cose,ma ancor di più si occupasse di esprimerne l’essenza e quindi il loro lo stato interiore. Infatti è proprio con le scoperte e gli avvenimenti di quegli anni, che stava mutando lo stato d’animo degli esseri umani:si pensi ad esempio alla scoperta della prima automobile alla fine del XIX secolo e al primo volo effetutato con un aliante dai fratelli Wright nel 1903. Furono proprio queste novità soprattutto inerenti alla tecnologia che coinvolgendo l’intera umanità,agevolarono la diffusione del Futurismo. Ma naturalmente lo spirito combattivo ed innovatore dei suoi esponenti fu determinante: tramite i vari manifesti, le conferenze provocatorie e le prime mostre in giro per l’Europa ben presto in molte nazioni,ed in particolare in Russia si affermarono le idee di modernità e si svilupparono nuove forme di espressione futurista. Anche se subentrata in seguito, con la deflagrazione della seconda guerra mondiale, non fu certo di minore importanza l’Aeropittura,la quale manifestava l’entusiasmo per il volo e vedeva l’aereo come l’arma vincente che avrebbe portato alla conclusione della guerra con una vittoria schiacciante. Molti dei maggiori esponenti del Futurismo parteciparono alla seconda guerra mondiale battendosi addirittura in prima linea nei plotoni degli arditi. Ciò avvene coerentemente alla loro partecipazione attiva alla vita della nazione,ma anche perchè con la nascita del Fascismo il Futurismo andò inevitabilmente ad affiancarvisi. Oggi difatto in Italia si tende molto spesso ad identificare il Futurismo con il Fascismo,errore in cui si potrebbe incorrerebbe se si dimenticasse che il movimento futurista nacque almeno 10 anni prima. 2 anni fa se ne festeggiò il centenario ed ancora una volta si ammise che si trattò forse di una delle più grandi rivoluzioni artistico-intellettuali di tutti i tempi che continua e continuerà sempre ad essere moderna in ogni futuro prossimo. Oltre alle polemiche tra sostenitori ed avversari del Futurismo ci si può chiedere se dopo un movimento così originale e dagli effetti così dirompenti potrà nascere una corrente di pensiero capace quanto esso di superare la tradizione e di proiettarsi al di là.