Nella gelida e grigia Ruhr, a pochi chilometri da Düsseldorf, vive il mito di un club leggendario che ha sempre fatto dei propri tifosi la sua punta di diamante. È il Borussia Dortmund, una delle squadre più affascinanti di Germania. Non tanto per i trofei conquistati, che sono comunque tanti tra cui figura persino una Coppa dei Campioni, ma soprattutto per le politiche attuate dal club nel corso degli anni. Elemento chiave del mondo Borussia è l’educazione che viene impartita ai giovani, che rappresentano il futuro della squadra, tant’è che il club di Dortmund non ha mai privilegiato l’acquisto di campioni preferendo sempre costruirseli in casa. È il caso di Mario Götze e Robert Lewandoski, venduti per fior di milioni al Bayern Monaco, ma è anche di Matt Hummels e Marco Reus, che continuano con orgoglio a vestire la maglia per cui hanno sempre giocato. Questa stagione sta riservando al Dortmund una corsa ad ostacoli sicuramente più complicata rispetto agli scorsi campionat. I ragazzi di Klopp, infatti, stanno navigando nelle acque burrascose della classifica e il baratro della retrocessione non dista troppi punti. Anche se la Juventus farà bene a restare in guardia, specialmente alla luce della dimensione europea che il Borussia Dortmund ha saputo assumere negli ultimi anni, culminati con la finale persa a Wembley contro il Bayern nel 2013.

Ma nonostante le difficoltà di classifica finora incontrate, la situazione è comunque decisamente più rosea rispetto a poco meno di dieci anni fa quando, per stessa ammissione di Klopp, le conferenze stampa erano colme di creditori, piuttosto che di giornalisti, versando il club in condizioni economiche tutt’altro che felici. Dunque la poco rassicurante quartultima piazza in campionato, in confronto, non sembra destare eccessive preoccupazioni, anche alla luce degli ultimi risultati che hanno riportato il sorriso a Reus e compagni.Ma veniamo al punto nodale del mondo Borussia, ossia al celebre “Muro giallo”, la tribuna sud del Westfalen Stadion, o meglio del Signal Iduna Park per essere più precisi. È la curva più grande del mondo con i suoi 24.454 posti e non presentando anelli o strati differenti viene a formare un effetto meraviglioso, quello di un muro, considerata anche la ripidità degli scalini, tutto giallo, come se non portare la maglia del Borussia Dortmund anche in stagione invernale sia considerato un peccato mortale. Un tifo spasmodico in grado di dare vita a coreografie a dir poco straordinarie, immortalate in moltissime foto che hanno fatto ragionevolmente il giro del mondo. Ma perché il Westfalen Stadion è sempre gremito in ogni ordine di posto anche quando il BVB stenta a decollare? Qui passiamo ad un altro elemento cruciale della politica societaria del Borussia Dortmund. Il prezzo del biglietto in tribuna sud si aggira attorno agli 11 euro, un vero affare se si considera la bellezza dell’impianto. Questo perché la società giallonera ha sempre posto i tifosi al centro del progetto, come se fossero loro la vera linfa vitale dei successi del Dortmund.

Anche le trasferte sono agevolate. Non c’è bisogno di tessere del tifoso speciali o sottoporsi a controlli imbarazzantemente lunghi come accade in Italia. Anzi. Chi acquista il biglietto per una trasferta, potrà gratuitamente usufruire del treno per seguire la propria squadra. Un miraggio che rende la Bundesliga un campionato all’avanguardia e a dimensione del tifoso, una chimera per i palcoscenici italiani, dove gli stadi sono sempre più desolatamente vuoti. Dunque questa è la combinazione di elementi che rende il BVB uno dei club più affascinanti e meglio organizzati d’Europa, tra settore giovanile, tifosi appassionati, e politiche societarie volte a soddisfare le esigenze di tutti.