Dopo la marciata dei quaranta pinguini ben impettiti e incravattati e le tv, i giornali, gli stadi tappezzati con “je suis charlie” possono levarsi ipotetici dubbi rimasti sulla vicenda Hebdo. E con questo si chiude qui anche ogni prolungamento altro; chi sostiene “scontri di civiltà” non sa cosa sia una civiltà, chi parla di Dio non ha forse ben chiaro neanche cosa sia un uomo e forse nemmeno una scimmia (ove la somiglianza traspaia), già chè qualcuno parli di religioni magari ha inteso qualcosa – poiché “le religioni sono affari per la plebe” (Nietzsche). Ma la domanda ora è: perchè? Ed anche qui la risposta può cavarsi non difficilmente dall’interrogativo. Che le peggior intenzioni siano state fatte deglutire col massimo garbo e con la massima sottigliezza è ormai noto e la storia non fa che contemplarne lo spasimo d’ambizione; dalla rivoluzione francese, alle guerre mondiali, fino alle recenti strategie di tensione che vedono il terrorismo come protagonista – termine che va proprio a significare quanto forte debba essere il messaggio che si suole propagare e dunque quanto pesanti debbono essere, irrimediabilmente, le conseguenze da scatenare – il Potere non fa che progettare destabilizzazioni sociali per poi servire le pietanze più fredde e velenose. Con la prima la legittimazione dello Stato quale divinità sociale, con le seconde i primi tasselli verso quello che potrà essere il nuovo ordine mondiale (che altro non è se non il compimento dell’unico pensiero, oggi regnante) – quanto è cambiato l’assetto mondiale dopo le due grandi guerre? – E con le terze (a noi contemporanee) la realizzazione dei lavori inaugurati dalle seconde, a meno che non necessiti un quarto spettro, una terza grande guerra. E, viste le ultime, l’ipotesi non risulta affatto inconcepibile e nemmeno troppo lontana.

Torniamo indietro di qualche anno. Con le guerre degli anni novanta iniziano le aggressioni del gendarme a stelle e strisce in tutti quei luoghi cui loro ottusità aleggia e prospetta espansione e quando qualche testa calda ha provato ad opporsi è stata taciuta, sacrificata e poi trasformata ne “il male che necessita essere estirpato” (rigorosamente per promuovere peace & love). Dopo l’11 settembre il terrorismo diviene simbolo globale; si estendono le ‘misure di sicurezza’ e si giustificano guerre con la dicitura “missioni di pace” (il nobel a Obama nel 2009 è l’apoteosi). Il terrorismo si radica pian piano nell’inconscio di massa, e quando otto anni fa inizia la crisi, il quadro è perfetto; quella dei sub prime americana è stata una delle operazioni criminali più degne della peggior specie d’uomo, che difatti uomo non è, il consumatore. Un’architettata ed elaboratissima masturbazione finanziaria che coinvolge privato (banche, assicurazioni) e pubblico (Governo, Stato – potevano non sapere?) indistintamente. La crisi sorvola l’Atlantico e raggiunge le coste europee; il terrorismo non sempre è rappresentato da califfati con lanciafiamme e kalashnikov e questa volta, in nome di spauracchi economici, vengono cacciati vassalli poco desiderati (B. per restare in Italia) e tecnici occhialuti in cattedra, si comincia a bacchettare con rigore, tagli e austerità choosy e pigs del caso, si iniziano a progettare le riforme economiche, costituzionali ed istituzionali per “condurre la democrazia a passo con i tempi” – e a chi l’arduo compito? L’arlecchino della Troika (Renzi) è già pronto e ben infiocchettato. Curiosità per gli avveduti: il 16 marzo del 2012 il premio nobel per la pace approva un ordine esecutivo ‘Preparazione Nazionale Risorse per la Difesa’ (http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2012/03/16/executive-order-national-defense-resources-preparedness) ossia una specie di legge marziale che ‘in casi di emergenza’ (tradotto: arbitrarietà giuris-politicante) gli concede pressoché qualunque facoltà (comando su esercito, risorse, ecc), e nello stesso giorno in Italia che succede? Entra in vigore un decreto legge che conferisce ‘poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni’ (http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=67142) ‘in caso di minaccia effettiva di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale’ (stessa arbitrarietà avvocatesca che vuol dire, testuale, “faccio come cazzo me pare e tu zitto, perchè, io sono la legge!”).

A testimoniare (se mai ce ne fosse ancora bisogno!) con evidenza indiscutibile i disegni del Potere, e gli strumenti attraverso i quali esso cerca di attuarli (inculcare paura e rassegnazione, Bin Laden, Isis o Spread poco importa) vi sono queste parole del criminale dall’aspetto più anticriminale che si conosca, l’ex commissario nonché professore, nonché presidente della Bocconi, nonché ex pres. del consiglio e tante altre stelle e stemmini.. Mario Monti: “ [..] non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti, i passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti di sovranità a… a un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettiva nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al farle [..] (capito? – bisogna difendersi dai terroristi e stringere la cinghia per la crisi) e certamente occorrono delle autorità di enforcement rispettate, che si facciano rispettare, e che abbiano risorse e mezzi adeguati; oggi abbiamo in Europa troppi governi che si dicono liberali e che come prima cosa hanno cercato di attenuare la portata, la capacità d’azione, delle autorità che si sposano con il Mercato [..]”.

Serve aggiungere solo l’urgentissima necessita di una presa di coscienza, da chi può, poiché coscienza e volontà, come ben si può osservare, negli ultimi millenni hanno mancato di verificarsi; non c’è più tempo per pregare, Dio è morto.