Il grande pollaio è ovunque, la banalità è la sua spalla. La tradizione è stata respinta da coloro i quali si nutrono di menzogne e di falsi miti. Si continua a ciarlare di soglie di sbarramento, premi di maggioranza, partiti e coalizioni e si tralasciano gli ideali: il paese va in rovina per mancanza di uomini, non per mancanza di programmi. E perciò, come affermava Corneliu Codreanu:”non programmi dobbiamo creare, ma uomini, uomini nuovi”. Perché gli uomini come sono oggi, allevati dai politicanti e infettati dall’influenza della modernità, comprometterebbero anche il programma più splendido. Gli uomini reclutati sulla base delle grandi fedi, invece, formano il movimento che ha più il carattere di una grande scuola spirituale. Esso tende ad accendere convinzioni non sospettate, esso tende a trasformare, a rivoluzionare le anime. L’anima e il punto cardinale sopra il quale si deve operare nel momento attuale. L’anima dell’individuo e l’anima del popolo.

 Non c’è molto da stupirsi se la situazione si presenta progressivamente discendente. Molto più semplice adagiarsi su velleità egoistiche e godere delle gioie illusorie che la civiltà moderna offre, piuttosto che “mettersi a nudo”, intraprendendo un cammino interiore volto alla rettificazione del carattere. Poichè ancor prima di cimentarsi in qualsiasi lotta, politica o culturale che sia è necessario sconfiggere il peggior nemico che esista: noi stessi. L’essere umano e’ composto dal corpo, dall’energia vitale e dall’anima. Secondo l’insegnamento di Codreanu,  l’opera di formazione deve nascere prima in una minoranza, affinchè essa faccia poi da spina dorsale alla nazione.  Un partito politico è una società anonima di sfruttamento del voto universale; tutti i partiti sono democratici, poiché utilizzano il suffragio universale nella medesima maniera e  trascurano gli interessi del popolo e del paese soddisfacendo soltanto gli interessi particolari dei loro partigiani .Lo Stato, invece, è formato da uomini e non da partiti politici: “L’uomo si compone di un organismo, cioè di una forma organizzata, poi di forze vitali, poi di un’anima. Lo stesso può dirsi per un popolo. E la costruzione nazionale di uno Stato, benché riprenda naturalmente tutti e tre gli elementi, pure, per ragioni di varia qualificazione e varia eredità, può soprattutto prendere le mosse da uno particolare di essi”.
Si lascino pure gli uomini del tempo nostro parlare, con maggiore o minore sufficienza e improntitudine, di programmi e campagna elettorale.Li si lascino alle loro “verità” e ad un’unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine.