Migliaia, o forse più, le situazioni disagiate nel territorio della città eterna, con innumerevoli casi di povertà e “senza tetto”, di famiglie in difficoltà economiche, di ragazze madri lasciate a se stesse, di bambini abbandonati, di case ed intere aree degradate, e, purtroppo, di tanto altro ancora.

A voler portare un cambiamento sono più di 100 ragazzi che, intervenendo direttamente nelle emergenze sociali, hanno voluto rispondere al disinteresse e all’indifferenza che molti giovani sembrano invece provare nei confronti di queste tematiche. “So.r.te” è il nome di questo cambiamento, “Solidarietà Romana sul Territorio”, un’associazione di promozione sociale che ha come primo intento quello di voler aiutare le persone bisognose e desiderose di aiuto, a cominciare dalle più piccole necessità quotidiane.

L’idea nasce da alcuni giovani che, nel constatare la criticità e l’elevato numero dei problemi sociali nella capitale, decidono di dar vita a questo progetto. Tutto è nato questo febbraio, quando, ci spiega il Presidente dell’associazione Francesco de Crescenzo: “ci siamo messi intorno a un tavolo, con ognuno di noi che ha esposto diverse situazioni di difficoltà presenti nel nostro territorio, e insieme abbiamo trovato le risposte che ci sembravano più adeguate, adottate caso per caso, con soluzioni pragmatiche a questi problemi e senza il bisogno di rivolgersi ad alcun intermediario”.

Tra le attività di cui si occupa So.r.te vi sono il recarsi in Istituti che ospitano bambini orfani, ragazze madri o bambini affetti da gravi malattie; il fornire beni di prima necessità, agli istituti stessi o direttamente a famiglie aggravate da seri problemi economici; la pulizia dei parchi e  la riqualificazione di zone abbandonate al fine di renderle maggiormente fruibili dalla collettività, e, ancora, consegne mensili di kit comprensivi di provviste alimentari, vestiti e coperte a persone senza fissa dimora.

 Tuttavia il vero obiettivo dell’associazione è e rimane il voler sensibilizzare il maggior numero di ragazzi verso queste tematiche, e permetter loro di avvicinarsi al sociale. Tramite le azioni concrete e il passaparola del web, il gruppo contava in 5 mesi già 60 persone, e dopo solo altri 3 ha superato i 110. “Far parte di So.r.te”, afferma Federico, uno dei volontari, “mi ha insegnato a comprendere il significato della comunità, del partecipare insieme per cercare di risolvere i problemi collettivi che ci coinvolgono tutti, direttamente o meno, proprio cominciando da se stessi e da una diversa visione del rapporto con gli altri. Si tratta di andare avanti insieme, a piccoli passi, verso grandi conquiste!