Oggi 2 agosto sono passati trentasei anni da una delle condanne più ingiuste della storia della nostra Repubblica. Era il processo per la strage della stazione di Bologna, l’Italia era in crisi, lo “Stato” o chi per loro aveva bisogno di colpevoli. Furono condannati senza prove, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini per un reato che non hanno mai commesso. Giustizia per quella strage ancora non è stata fatta, come non è stata fatta giustizia per tantissimi altri “misteri” italiani. La storia dell’Italia democratica è questa: finte condanne, finto terrorismo, vera strategia della tensione. Si dimentica quanto sia importante far luce sul nostro passato, pensando che faccia parte di un tempo perduto, che in fondo, chissenefrega. OCome fu sempre il 2 agosto però di tre anni fa per Berlusconi il più grande cancro d’Italia, la genesi di tutti i mali, l’anticristo, il capo dei mafiosi, il pedofilo, l’evasore, il distruttore dell’Italia è stato condannato. L’Italia si fermò per due giorni in attesa della sentenza di Cassazione. Le fazioni erano schierate, neanche si parlasse del derby di coppa. L’esercito di Silvio, contro l’esercito del Fatto. Tutti in attesa. Bene, la condanna fu confermata. E poi? Il Pd cambiò nemico, il 5 stelle divenne il nuovo obiettivo. Doveva essere l’alba di una nuova era. Anche solo per il fatto che Santoro smise di avere un mestiere.

La sovranità monetaria, la crisi economica, il lavoro che non c’è tutti problemi secondari, l’obiettivo era stato raggiunto. Il popolo era contento.
Noam Chomsky, intellettuale statunitense ha elaborato le 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media: 1. La strategia della distrazione; 2. Creare problemi per poi offrire soluzioni; 3. La strategia della gradualità; 4. La strategia del differire; 5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini; 6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione; 7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità; 8. Rafforzare l’auto-colpevolezza; 9. Stimolare il pubblico a compiacere la mediocrità; 10. Conoscere gli individui meglio di quanto loro si conoscono.
Dalla strategia della tensione alle strategia della distrazione, l’obiettivo era sempre lo stesso. Far sì che lo “Stato” o chi per lui potesse continuare a fare come vuole. Tanto che oggi Silvio Berlusconi torna alla ribalta, riprendendo piano piano lo scettro di leader del centro destra. Eppure oggi, almeno per Renzi, non sembra più essere un gran problema. Anzi