Massimo Fini e Giancarlo Padovan presentano “Storia reazionaria del calcio” con Contrasti

Poche sono le rappresentazioni di massa in grado di testimoniare fedelmente l’epoca storica in cui si inscrivono, fornendo indizi sociali, culturali, antropologici. Il calcio è certamente una di queste, ed occupa uno spazio talmente importante nella società che l’immaginario capitalistico non ha potuto fare a meno di inglobarlo, per poi confezionarlo e venderlo: oggi il pallone si è trasformato in uno show permanente e proprio per questo, per quanto possa risultare impietoso, è un implacabile specchio dei nostri tempi.

Massimo Fini e Giancarlo Padovan in “Storia reazionaria del calcio. I cambiamenti della società vissuti attraverso il mondo del pallone” si avventurano in un viaggio antropologico, a ritroso, sulle tracce di quel calcio originario che rappresenta un fenomenale elemento sociale e culturale nel senso etimologico dei termini. Ecco allora che il progresso, visto attraverso un pallone, mostra il suo volto più taciuto, quello che nella sua inarrestabile marcia ha preferito il mezzo al contenuto. Così la tecnologia e la finanza hanno preso il sopravvento sull’uomo, e oggi scontiamo l’assenza di tutti quei personaggi e quelle storie che avevano reso il pallone un fenomeno sociale globale. In questo scenario è la stessa narrazione sportiva a svuotarsi inesorabilmente, e il calcio rischia di trasformarsi in un simulacro che deve bastare a se stesso: il calcio per il calcio, perché non riesce più a parlare d’altro.

Gli autori del libro partono da qui e scendono sul terreno filosofico, ripercorrendo la marcia del progresso a partire dal rettangolo verde e mostrando al lettore quanto, dietro alle apparenti “conquiste”, sia stato sacrificato a livello umano. Lontano dalle facili conclusioni o addirittura dalle soluzioni, Massimo Fini e Giancarlo Padovan ci fanno anche comprendere come non si debba ritenere lo sport un’oasi privilegiata, in grado di sottrarsi agli enormi processi storici, economici e sociali che investono soprattutto le società occidentali. Il pallone in definitiva per parlare di altro, di storie, di rivalità, di curiosità ma soprattutto di uomini: il calcio della humanitas, per non morire di calcio-spettacolo.

Giovedì 30 Maggio 2019 alle 18.30, nel magnifico Salone dei Piceni nei Musei di San Salvatore in Piazza San Salvatore in Lauro 15 (centro storico di Roma), presenteremo il libro con gli autori Massimo Fini (saggista e giornalista), Giancarlo Padovan (giornalista e scrittore) e con l’intervento di Aldo Cazzullo (editorialista del Corriere della Sera). Modera Andrea Antonioli (Rivista Contrasti).

Evento organizzato in Collaborazione con Marsilio, si ringraziano il Pio Sodalizio dei Piceni e il Cigno GG Edizioni. 

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La scuola di formazione GEM si svolgerà dal 21 al 23 giugno 2019 nel centro storico di Roma nella splendida cornice dei musei di San Salvatore in Lauro, in Piazza San Salvatore in Lauro 15. La scuola di formazione GEM è organizzata dall'Associazione di promozione sociale MAGOG, in collaborazione con la rivista online L'Intellettuale Dissidente.

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