Disordine mondiale. Eduard Limonov dialoga con Alessandro Giuli

Tutte le epoche sono state caratterizzate dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d’influenza, il proprio modello di organizzazione politica e sociale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Così è stato negli ultimi decenni con un sistema unipolare a guida statunitense, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria la “democrazia”, sembra avviato verso un inarrestabile declino a causa di una rivolta di quelle nazioni “periferiche o subalterne” al vecchio ordine mondiale, e allo stesso tempo con il riscatto di quelle grandi potenze antagoniste o emergenti. Stiamo entrando in un nuovo disordine mondiale.

Negli Usa, contro ogni sondaggio, Donald Trump ha conquistato la Casa Bianca e già si prepara alle prossime elezioni, la Russia è governata da Vladmir Putin, che raggiunge vette di consenso sempre più alte, mentre la Cina spinge per avere un ruolo di rilievo nella politica internazionale, infine l’Europa, schiacciata da questi grandi protagonisti vive sotto la pressione dei cosiddetti partiti e movimenti anti-establishment, populisti e sovranisti. Cambiano gli equilibri, si ridefiniscono i rapporti di forza.

Gli Stati Uniti d’America devono ora fare i conti con i tradizionali alleati, ma soprattutto con quei nuovi attori che si sono affacciati prepotentemente in Medio Oriente e in Sudamerica, ma anche con il nazional-populismo alla ribalta nel Vecchio Continente. Di tutto questo ne parleremo con una personalità di eccezione: Eduard Limonov, ospite a Roma della fiera Più libri più liberi. Scrittore russo di fama internazionale, poeta, giornalista e leader politico, divenuto celebre anche presso il grande pubblico grazie alla biografia a lui dedicata da Emmanuel Carrère, e che ancora oggi rimane molto attivo nell’arena politica postsovietica. Ispiratore di diversi progetti ideologici, fondatore del Partito Nazional-Bolscevico, emigrato nel 1974 negli Stati Uniti, si trasferisce a Parigi nel 1982 per poi fare ritorno in Russia nel 1992 dove oggi vive.

Giovedì 5 Dicembre 2019 alle 18.30, nel magnifico Salone dei Piceni nei Musei di San Salvatore in Piazza San Salvatore in Lauro 15 (centro storico di Roma), Eduard Limonov dialogherà con il giornalista Alessandro Giuli. Introduce Sandro Teti (editore, esperto dello spazio post-sovietico), conclude Sebastiano Caputo (fondatore e direttore responsabile de L’Intellettuale Dissidente), letture di Antonio Alizzi (autore Vite da funamboli).

Ingresso gratuito e libero fino ad esaurimento posti (220 in totale) / È consigliata la registrazione al seguente form (qui)

Un evento organizzato da L’Intellettuale Dissidente e Sandro Teti Editore.

 Si ringraziano il Pio Sodalizio dei Piceni e il Cigno GG Edizioni

Progetto grafico realizzato da Lorenzo Vitelli

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