L’Armenia è entrata ufficialmente nell’Unione Economica Eurasiatica, il grande progetto di integrazione economica fortemente voluto dal presidente russo Vladimir Putin. Associandosi a Russia, Bielorussia e Kazakhstan, già accordatesi nel maggio 2014 ad Astana, l’Armenia anticipa di qualche tempo l’ingresso del Kirghizistan, che sarà il quinto paese a fare ingresso nell’Unione. Si tratta di un inizio anno promettente per il Presidente Putin, che dopo i mal di pancia causatigli a fine 2014 dall’Occidente, vede ora prendere corpo il proprio progetto di integrazione dello spazio post sovietico.

Merita di essere ricordato come l’Unione Economica Eurasiatica rappresenti il contraltare dell’Unione Europea e di come essa sia stata ideata muovendo proprio dall’osservazione delle miopie di quest’ultima. Se si è disposta la creazione di un mercato comune, attraverso lo stretto coordinamento delle economie nazionali, non si è voluta prevedere, almeno allo stato attuale, alcuna ipotesi di istituzione di una moneta comune. Al contrario, i processi di integrazione partiranno dal basso e riguarderanno, innanzitutto, il sistema bancario e le strutture logistiche di collegamento tra i paesi associati. La conclusione del processo di transizione al sistema unificato di tariffe doganali, è previsto per il 2022.