“Per masochismo intendo quella perversione della vita sexualis psichica che consiste nel principio secondo il quale l’individuo, nei suoi sentimenti e pensieri sessuali, è ossessionato dall’idea di essere sottomesso senza condizioni da una persona dell’altro sesso, e di essere trattato in maniera sfacciata, al punto di subire umiliazioni e torture”.

Krafft-Ebing, Psychopathia Sexualis

Paradossalmente i Paesi del Sud, maggiormente colpiti dalla crisi provocata dalla moneta unica, hanno preferito la conservazione alla sovversione. In Spagna ha vinto il Partito Popolare, in Italia il Partito Democratico, in Grecia la sinistra radicale di Syriza (che si professa contro l’austerità ma rimane a favore dell’euro). Allo spirito di trasformazione ha prevalso la paura. Soprattutto nella nostra penisola. Eppure le forze anti-sistemiche erano tre: Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli D’Italia. I primi hanno perso 2,8 milioni di voti rispetto alle elezioni politiche di febbraio, i secondi si sono riappropriati del proprio elettorato rimanendo comunque sia sotto il 10 per cento, mentre i terzi non hanno nemmeno sfondato lo sbarramento.

A stravincere è il Potere il quale è riuscito incredibilmente a rigenerarsi prima con l’elezione di Giorgio Napolitano poi con la nomina di Matteo Renzi alla presidenza del Consiglio. Non sono bastate le politiche scellerate delle larghe intese (che in realtà esistono dagli anni Novanta), le menzogne mediatiche e le false promesse a scuotere il popolo italiano che dopo essere stato tradito, umiliato, sacrificato, ha preferito, ancora una volta, difendere lo status quo.

Dopo vent’anni di berlusconismo già s’intravede un renzismo straziante che in fondo fa comodo a tutti. Parolai, chiacchieroni, salottieri, sanguisughe potranno saziarsi col pettegolezzo, Bruxelles e Washington con “l’ordine e la stabilità”, Wall Street e la City con le privatizzazioni, i pensionati (16 milioni in Italia!) con gli ultimi risparmi, i giovani esterofili con i voli lowcost e i tanto amati progetti erasmus. E poi in uno Stato “mafiatizzato” – la serie televisiva intitolata “gomorra” è solo un diversivo – , che considera la corruzione, il voto di scambio, la furberia, il malaffare e il calcolo come atteggiamenti normali, quotidiani, banali, sui quali è anche possibile galleggiare, come si può immaginare una “città ideale” (Platone)?

In realtà la radice del problema è molto più profonda, quasi psicologica. Con la retorica dei sacrifici ci hanno colpevolizzati, con quella della bancarotta ci hanno terrorizzati, con quella giovanilistica ci hanno ingannati, con gli 80 euro ci hanno anestetizzati. La “servitù volontaria” teorizzata da Etienne De La Boétie non basta per capire dove siamo arrivati. Qui non si tratta di sola accettazione della tirannia. Il popolo italiano vive la sottomissione come piacere e la sopraffazione come forma di eccitazione. 

 

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Pensiero in rivolta FRONTE