Gli stessi che hanno pianto la morte dei circa 300 migranti a Lampedusa, che hanno giocato la propria parte nei salotti televisivi della Rai e di Mediaset, che hanno organizzato un minuto di silenzio alla Camera, che hanno sbattuto il fattaccio nelle prime pagine dei giornali, che hanno versato lacrime di coccodrillo, sono gli stessi che in realtà hanno partorito questo scempio.

Chi ha consentito in tutti questi anni che il liberismo generalizzato prendesse il sopravvento? Chi ha fatto in modo che la globalizzazione mettesse gli uni contro gli altri, soggetti forti contro soggetti deboli, locali contro stranieri? Chi non ha mai alzato la voce contro Bruxelles? Chi non ha mai rimesso in discussione i Trattati di Schengen? Chi ha distrutto le frontiere nazionali? Chi, con una retorica pseudo-umanista e benpensante ha incoraggiato l’arrivo di nuova manodopera? Chi ha propagandato l’ideologia “terzomondista”? Chi ha abbandonato operai, agricoltori e piccoli imprenditori? Chi ha fatto credere che l’Europa fosse un film hollywodiano? Chi ha smantellato l’identità delle nazion facendo fallire qualsiasi modello di assimilazione e d’integrazione? Chi ha raccontato al mondo intero che il multiculturalismo fosse sinonimo di progresso e di civiltà? Chi ha bombardato i Paesi del “terzo Mondo” nel nome della democrazia? Strappato i Trattati di amicizia e di pace con le nazioni sovrane ed alleate? Chi ha organizzato una strategia del caos in Medio e Vicino Oriente? Chi ha armato i terroristi islamici in Africa? Chi ha decantato l’avvento della libertà con le “primavere arabe”? Chi, per decenni, ha sfruttato a basso costo e senza contratto di lavoro gli immigrati? Chi ha monopolizzato le risorse dell’Africa impoverendola? Chi ha scambiato gli uomini per il denaro, organizzato gli sbarchi, venduto speranze a persone che non ne avevano più? Chi ha ucciso Thomas Sankara, Patrice Lumumba, Malcolm X? Chi sono questi stragisti? Chi pagherà per le vittime che ingiustamente muoiono ogni giorno a causa di un sistema economico globalizzato incline ad una divisione senza precedenti storici tra ricchi e poveri?

Il Capitale è atomizzato, apolide, senza volto, di fatto finché esisterà una società fondata su quest’ultimo, gli immigrati continueranno ad esistere. Come sottolineava Marx, essi sono  “l’esercito di riserva (del Capitale)”, di conseguenza il sistema capitalistico ne riprodurrà di continuo, che siano bianchi, mulatti, indios, o neri. Il Dio mercato ha ormai avviato un processo economico diabolico articolato su una privatizzazione a tutto campo della società, dal corpo degli esseri umani (commercio di organi, mercificazione dei bambini, delle donne e degli uomini, affitto degli uteri) fino alle grandi industrie nazionali. In questo girone dantesco gli individui vengono considerati semplici consumatori, impulsivi, isterici, isolati, servili, mentre gli altri, con debolezze sia di salute che di vecchiaia, diventano automaticamente “parassitari”, quindi respinti perché non redditizi.

La recente proiezione cinematografica Elysium illustra perfettamente il destino di una società guidata dalla dittatura “mercatocratica”. Una Terra che sta morendo sotto il peso dell’inquinamento e dell’esaurimento delle risorse, dove gli uomini vivono in immense favelas lavorando nelle poche grandi fabbriche ancora esistenti e trascinando le loro esistenze tra la violenza e l’immondizia. Da una parte la città moderna, Elysium, e dall’altra parte, la giungla urbana dove le persone non vivono, ma sopravvivono. Non sarà forse un caso che nel terzo millennio, i super ricchi – celebrità, banchieri, uomini di Stato, imprenditori – stiano facendo a gara per comprarsi intere isole?

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