Sbagliano quelli che li definiscono dei bugiardi cronici. Renzi e la sua squadra ministeriale sono molto peggio. Degli adolescenti al potere che stanno assassinando uno dei pilastri dell’Occidente: il logos ereditato dalla filosofia greca (Platone e Aristotele). Logos inteso come spiegazione logica, come principio etico, come ragionamento imparziale e conclusivo. Un concetto che va ben al di là delle apparizioni televisive, degli spot elettorali, della disperata ricerca di consensi. Affermazioni come “faremo una riforma al mese”, “cambieremo l’Italia in mille giorni”, “non ci sottometteremo ai diktat europei” non sono nulla in confronto alle recenti dichiarazioni del premier Matteo Renzi sull’articolo 18 – “non cedo ai poteri forti” – e del ministro Maria Elena Boschi, che ospite della puntata di Ballarò per parlare delle riforme, ha detto senza giri di parole: “io sono di sinistra”.

Come se i poteri forti fossero D’Alema, Bersani, Camusso e Landini. Matteo Renzi, i poteri forti, quelli veri, li conosce fin troppo bene: gli ambienti americani (quando era presidente della Provincia, lo vedevano già come futuro premier), la massoneria di Firenze (Verdini e Carrai), il milieu finanziario (Davide Serra e Monte Paschi di Siena), il mondo impresario-industriale (Marchionne, Luxottica, ecc.). Come se invece, proseguire la politica neo-liberale di Mario Monti e di Elsa Fornero, fosse la via del Progresso. “Per me essere di sinistra è stare dalla parte del cambiamento” affermava intrepida la “donna di servizio del governo”. Del resto la miseria della sinistra è proprio questa: giustificare nel nome della Ragione ereditata dal secolo dei Lumi (e non dal Logos greco!) il capitalismo assoluto.

Sono doppiamente pericolosi. Mascherano le contraddizioni, creano confusioni ideologiche, designano i falsi nemici, legittimano ancora la dicotomia destra/sinistra, illudono il ceto medio, si fabbricano degli alibi perfetti. Si nascondono dietro il giovanilismo, la bellezza, la spontaneità per portare avanti il loro disegno. E sarà nel nome del giovanilismo, della bellezza, della spontaneità, ma soprattutto, del Progresso e del Cambiamento che giustificheranno misure impopolari e anti-nazionali. Sarà necessario ringiovanire il mondo per recuperare quel senso di umanità che i Romani chiamavano pietas. Il rispetto delle intelligenze, l’amore per il prossimo, il sentimento di misericordia. E allora di fronte alle menzogne, all’ipocrisia e alle ingiustizie potremo ripercorrere i sentieri della logica e dell’etica, del ragionamento e della riflessione e non accetteremo più certe dichiarazioni, come non sarà più consentito a personaggi come Renato Brunetta di ribadire a gran voce, dinanzi al massacro del popolo palestinese, che Israele è l’unica democrazia in Medio Oriente.