Grandi notizie arrivano dal calcio estero. Questa volta la protagonista è la Francia, ma non per parlarci dei suoi storici club o dei nuovi acquisti di fine campionato. La notizia è molto più eclatante e sconvolgente: l’Union Sportive de Luzenac, la squadra più piccola del paese, è entrata, in Ligue 2 (la corrispondente francese della nostra serie B) scavalcando le avversarie.

Luzenac è una cittadina di montagna, arroccata sulla catena montuosa dei Pirenei, al confine con la Spagna, nella regione dei Midi-Pirenei. Conta in tutto circa 650 abitanti, per il maggior numero pensionati, che vivono di turismo e dell’estrazione di talco dalle cave locali. Per questo motivo il nome originario della squadra, fondata nel lontano 1936, era Union Sportive des Talcs de Luzenac, riprendendo il nome della società che aveva in gestione la cava di talco, una delle più grandi del mondo. Il nome fu modificato nel 2000 in Union Sportive de Luzenac. Per quanto sia una squadra così piccola e poco conosciuta, nel corso della sua storia ha fatto dei passi da vero gigante nel mondo del calcio, entrando nel 2003 in CFA, la quarta lega francese, e conquistando la decima posizione nella stagione 2009-2010, permettendole così di fare un grande ingresso tra i professionisti, disponendo di giocatori all’altezza delle aspettative, come il camerunese Andé Dona Ndoh, capocannoniere dell’ultima stagione con 21 reti in 25 partite, al Luzenac dal 2008.

Nel 2014 il grande obiettivo è stato raggiunto, grazie alla rete del centrocampista Idriss Ech-Chergui contro il Boulogne sur Mer, che mette a segno il punto della vittoria e della promozione in Ligue 2. L’US Luzenac entra nella storia come la squadra più piccola ad essere arrivata tanto in alto. Una gioia per i 1500 tifosi che gremivano lo stadio e per il presidente Jerame Ducros seduto in panchina, affiancato dal dirigente generale del club Fabien Barthez, portiere della Nazionale francese Campione del mondo del 1998, ex giocatore dell’Olimpique Marsiglia e del Manchester United. Avere una presenza del genere ai piani alti dell’organizzazione del club ha sicuramente dato una mano alla squadra a raggiungere questo grande risultato. Incontratosi casualmente con Ducros in una concessionaria Ferrari nel gennaio 2013, aveva assunto il suo nuovo ruolo caricandosi di una grande responsabilità: aveva prefissato l’obiettivo della serie B entro cinque anni. Sicuramente non ha deluso le aspettative raggiungendolo con tre stagioni di anticipo. T

uttavia oggi la società ha due nuovi problemi, lo stadio e il campo dove allenarsi. Il Luzenac gioca infatti nel campo da rugby del Foix, a 34 chilometri a nord di Luzenac e si allena alla periferia di Tolosa. Un nuovo ostacolo da affrontare per dirigenti e giocatori della piccola squadra, che però non si lasceranno abbattere e intraprenderanno questo nuovo difficile cammino affiancati da squadre più grandi e più aggressive rispetto a quelle che si sono trovati di fronte fino a questo momento.